8 APRILE 2026

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8 APRILE 2026 - 09:13


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FORLI’: Omicidio in macelleria, in carcere l’uomo fermato | VIDEO

Si trova in carcere a Forlì l'uomo fermato dalla polizia perché accusato di essere il presunto autore dell'omicidio avvenuto lunedì notte a Forlì. Si tratta della stessa persona che ha richiesto l'intervento e che era presente nella macelleria non appena è intervenuta la Volante della Questura.

Nell'interrogatorio in Procura, l'uomo, di nazionalità marocchina come la vittima, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'autorità giudiziaria ha emesso un decreto di fermo in quanto gravemente indiziato del delitto di omicidio volontario aggravato commesso a danno di un connazionale.

Dai primi accertamenti è emerso che l'omicidio si sarebbe verificato al termine di una lite nel corso della quale è stato usato anche un grosso coltello, ritrovato dalla Polizia Scientifica, per colpire ripetutamente la vittima. Durante l'intervento sono state repertate numerose tracce di sangue ed è stato sequestrato diverso materiale che è al vaglio degli investigatori.




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FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada

Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.