8 APRILE 2026

15:56

NOTIZIA DI CRONACA

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8 APRILE 2026 - 15:56


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FERRARA: Scoperto un carico di 'oro rosso', sequestrati 800 chili di rame

Ottocento chili di rame, già sfilati dalla guaina isolante e nascosti tra materiale di scarto privo di valore. E' quanto hanno sequestrato i carabinieri della stazione di Tresignana, nel Ferrarese. L'operazione è scattata lungo la via del Mare, dove i militari hanno intimato l'alt a un furgone e un autocarro che procedevano in convoglio. Il controllo si è subito rivelato proficuo: a bordo dei mezzi viaggiavano sei uomini, residenti nelle province di Napoli e Vicenza e in parte originari dell'Est Europa. L'atteggiamento sospetto degli occupanti, uniti alla mancanza di una giustificazione valida per la loro presenza in zona, hanno spinto carabinieri a procedere con una perquisizione. L'ispezione dell'autocarro ha permesso di rinvenire così gli 800 chili di rame, il cosiddetto 'oro rosso'. Il carico, trasportato senza alcun documento di accompagnamento, avrebbe fruttato sul mercato nero alcune decine di migliaia di euro. Dagli accertamenti è emerso che le sei persone coinvolte erano già note alle forze dell'ordine. Tutti i fermati sono stati denunciati per ricettazione.  Le indagini proseguono per risalire al sito produttivo o industriale da cui il rame è stato rubato.




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FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada

Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.