BOLOGNA: Malori al 118, la Procura chiede 2 anni per l'ex coordinatore | VIDEO
La pm Francesca Rago ha chiesto di condannare alla pena di due anni, in abbreviato, l'ex coordinatore della centrale del 118 all'ospedale Maggiore di Bologna, Claudio Tacconi, per le accuse di lesioni e stalking ai danni dei suoi colleghi, oltre che per simulazione di reato. Si tratta del caso degli avvelenamenti sospetti agli operatori della centrale Emilia Est. L'udienza, davanti al Gup di Bologna proseguirà il 13 aprile con l'intervento della difesa di Tacconi. Secondo la Procura Tacconi avrebbe provocato malori a dieci persone, altri operatori della centrale, facendogli assumere farmaci mescolati a bevande e alimenti. Così facendo avrebbe creato un clima di sospetto, paura e diffidenza in un ambiente di lavoro delicato come lo è una centrale del 118, in particolare nel reparto degli operatori di elisoccorso. L'accusa di simulazione di reato riguarda invece tre episodi: in due casi Tacconi aveva dichiarato di essere stato a sua volta intossicato, mentre il terzo riguarda una rapina che l'ex coordinatore disse di aver subito da parte di ignoti, ma che per la Procura avrebbe inscenato per allontanare i sospetti su di lui. Nell'udienza di questa mattina dopo la richiesta di condanna della Procura hanno discusso i legali delle dieci parti civili, tra le quali l'Ausl e l'Ordine degli infermieri. Tacconi, presente in aula, si è sempre dichiarato innocente.
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