16 MARZO 2026

18:26

NOTIZIA DI CRONACA

DI

360 visualizzazioni


16 MARZO 2026 - 18:26


NOTIZIA DI CRONACA

DI

360 visualizzazioni



RIMINI: Fugge all'alt dei carabinieri e provoca un incidente stradale, arrestato 21enne

Un 21enne è fuggito all'alt dei carabinieri domenica mattina mentre era alla guida con un tasso alcolemico di 2 g/l.

Dopo aver provocato un incidente stradale durante la fuga è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Riccione con una serie di accuse: resistenza a pubblico ufficiale, fuga a seguito di sinistro stradale e false dichiarazioni sull'identità.

Domenica mattina, a Riccione, i carabinieri l'hanno notato alla guida di una Bmw Serie 1 mentre procedeva contromano ad alta velocità tentando di superare altri veicoli. All'alt dei militari, il giovane ha fatto inversione e ha iniziato una fuga zigzagando nel traffico urtando anche un'auto in sosta con tre persone a bordo. La fuga del ragazzo è finita quando i carabinieri hanno trovato la Bmw ridotta ad un rottame abbandonata lungo la Strada Statale 16 Adriatica. Non lontano una seconda pattuglia dei militari arrivata in rinforzo ha bloccato il 21enne e un amico mentre camminavano lungo la via.

Non contento, pur di non farsi identificare, il 21enne sotto gli occhi dei militari ha tentato di gettare le chiavi dell'auto presentando poi le generalità del fratello maggiore. Dagli accertamenti etilometrici è emerso un tasso alcolemico pari a oltre 2 g/l, valore superiore ai limiti di legge e pertanto al 21enne è stata contestata anche la guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver provocato un sinistro stradale. Dichiarato in arresto, è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Rimini, per la direttissima. L'arresto è stato convalidato con l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada

Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.