16 MARZO 2026

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16 MARZO 2026 - 11:32


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FAENZA: Lite tra camionisti finisce nel sangue, un arresto per tentato omicidio

Una violenta aggressione al culmine di una lite tra camionisti ha portato all’arresto di un cittadino rumeno e alla denuncia di altre due persone. L’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Faenza è avvenuto nella serata di domenica dopo la segnalazione di una violenta rissa.

Secondo quanto ricostruito, la discussione tra due camionisti, entrambi con precedenti, sarebbe nata per futili motivi, probabilmente aggravati dallo stato di forte ubriachezza di uno dei due. Durante il litigio è intervenuto un terzo connazionale che ha consegnato una pesante spranga di metallo a uno dei contendenti, utilizzata per colpire ripetutamente alla testa l’avversario.

La vittima è crollata a terra continuando a subire violenti colpi, riuscendo tuttavia a chiamare i soccorsi. Il personale del 118, giunto sul posto, ha allertato i Carabinieri che hanno identificato e perquisito i tre coinvolti, trovando inoltre un coltello nascosto in una tasca dell’aggredito.

L’uomo ferito è stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena, dove si trova tuttora ricoverato in osservazione. I militari hanno sequestrato la spranga e il coltello e fermato l’aggressore e il complice. Il primo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e trasferito nel carcere di Ravenna, mentre il secondo è stato denunciato per concorso nel reato. Denunciata anche la vittima per porto ingiustificato di coltello.




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FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada

Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.