15 MARZO 2026

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15 MARZO 2026 - 09:23


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RIMINI: Bimba di 4 anni muore, era stata dimessa dal Pronto soccorso

Una bambina ucraina di quattro anni residente in provincia di Rimini è morta ieri mattina all'ospedale Infermi dopo un improvviso peggioramento delle condizioni di salute. La piccola era stata accompagnata venerdì sera alle 21,30 all'ambulatorio urgenze pediatriche per febbre comparsa intorno alle 18, senza altri sintomi.

Secondo quanto ricostruiscono i giornali locali, il personale medico aveva riscontrato parametri vitali nella norma e funzionalità cardiovascolare, polmonare, addominale e neurologica regolari. Gli esami del sangue non avevano evidenziato infezioni. La febbre era scesa rapidamente dopo la somministrazione di paracetamolo. La bambina era stata trattenuta in osservazione per alcune ore e dimessa alle 00,43 in buone condizioni cliniche generali.

Nelle prime ore di ieri mattina le condizioni sono improvvisamente peggiorate. I genitori hanno allertato il medico dell'emergenza territoriale e la bambina è arrivata al pronto soccorso alle 6,35. Medico rianimatore, pediatra e medico del pronto soccorso hanno iniziato le manovre di rianimazione proseguite per oltre un'ora, ma non è stato possibile salvarla.

 Saranno effettuati tutti gli accertamenti sanitari necessari per chiarire le cause del decesso. Non è escluso che la Procura di Rimini possa disporre l'autopsia.




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FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada

Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.