3 SETTEMBRE 2025

16:21

NOTIZIA DI CRONACA

DI

765 visualizzazioni


3 SETTEMBRE 2025 - 16:21


NOTIZIA DI CRONACA

DI

765 visualizzazioni



BOLOGNA: Orsini a Farete, “L’Italia deve ripartire dall’innovazione” | VIDEO

Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, ospite della giornata inaugurale di Farete a Bologna, ha sottolineato come l’Italia e l’Europa debbano ripartire dall’innovazione e dall’industria per reggere il passo di altre nazioni
 

Una analisi approfondita e realistica: è quella che ha fatto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini alla giornata inaugurale di Farete a Bologna. "Dobbiamo ripartire dall'innovazione. L'Europa nello scorso mandato non ha valorizzato l'industria. Come Paese dobbiamo invece dare una spinta in questo senso ed innovare se non vogliamo restare tagliati fuori. Tra Stati Uniti e Cina l'Europa è evaporata". 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLÌ: Alluvione, partito il primo ricorso contro l'archiviazione | VIDEO

E' partito da Cesena il primo ricorso contro la richiesta della Procura della Repubblica di Forlì di archiviare i due tronconi dell'inchiesta giudiziaria sull'alluvione del 2023. Lo ha inoltrato all'ufficio del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Forlì l'avvocato Riccardo Luzi, difensore di Lucia Manuzzi, figlia di Sauro e Palma Maraldi, i coniugi di Ronta, località della 'bassa' cesenate, deceduti il 16 maggio 2023 verso le 20.30-21, quando furono travolti dalla furia dell'acqua fuoriuscita dal fiume Savio a circa un chilometro e mezzo di distanza. I coniugi stavano lavorando nell'azienda agricola di famiglia, a due passi dalla casa dove si trovata la figlia che li avvisò di tornare quando si accorse che l'acqua stava travolgendo ogni cosa, ma non riuscirono a mettersi in salvo: il corpo dell'uomo fu trovato sul posto dai vigili del fuoco, quello della donna recuperato il giorno dopo sulla spiaggia di Zadina di Cesenatico, a una ventina di chilometri di distanza.  Nel ricorso l'avvocato Luzi chiede ulteriori indagini su documenti prodotti e l'audizione di alcuni testimoni. Nei prossimi giorni, entro il 20 settembre, dovrebbero arrivare in tribunale altri ricorsi. Il Giudice per le indagini preliminari li esaminerà nelle settimane successive e deciderà se confermare l'archiviazione, disporre nuove indagini o chiedere al pubblico ministero l'imputazione coatta.