15 SETTEMBRE 2025

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15 SETTEMBRE 2025 - 11:50


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RIMINI: Omicidio Pierina, al via il processo, Dassilva in aula | VIDEO

Si è aperto questa mattina nell’aula “Falcone e Borsellino” del tribunale di Rimini il processo in Corte d’Assise a carico di Louis Dassilva, accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa a coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage del suo condominio in via del Ciclamino. L’imputato, difeso dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, è entrato in aula intorno alle 9, accompagnato dagli agenti della penitenziaria. Abito scuro e pantaloni bianchi, è apparso dimagrito dopo oltre un anno di custodia cautelare. Pochi banchi dietro la postazione della difesa era presente la moglie, Valeria Bartolucci. In aula anche i figli della vittima, Giacomo, Chiara e Giuliano Saponi, insieme alle sorelle e a una nipote, costituitisi parte civile con gli avvocati Marco e Monica Lunedei e Alfredo Andrea Scifo. Assente invece la nuora, Manuela Bianchi, legata sentimentalmente a Dassilva. La Corte, presieduta dalla presidente del tribunale Fiorella Casadei con il giudice Alessandro Capodimonte e sei giudici popolari, ha fatto il suo ingresso alle 9.40. In apertura è stata esaminata la questione delle riprese televisive: il pubblico ministero Daniele Paci e i legali delle parti civili si sono opposti alla presenza di telecamere durante il dibattimento. La Corte ha accolto la richiesta, ritenendo che le registrazioni avrebbero potuto compromettere la genuinità delle testimonianze e disturbare il corretto svolgimento delle udienze. Autorizzati soltanto scatti fotografici, previo consenso delle persone ritratte. “Il diritto di cronaca è garantito dalla presenza dei giornalisti in aula”, ha sottolineato la presidente Casadei. Sul fronte difensivo, gli avvocati di Dassilva hanno sollevato eccezioni preliminari chiedendo la nullità dell’incidente probatorio di Manuela Bianchi, per la mancata disponibilità della videoregistrazione agli atti. Contestata inoltre l’aggravante della premeditazione e della crudeltà, che secondo la difesa sarebbe stata formulata in modo indeterminato e solo successivamente integrata. I legali hanno infine lamentato l’assenza agli atti di alcune intercettazioni ritenute rilevanti per la ricostruzione della strategia processuale. 

“La cosa più brutta in assoluto che” Dassilva “possa aver fatto è stato il male a mia madre – ha detto il figlio di Pierina, Giuliano Saponi, prima di entrare in aula -. Per il resto le conseguenze sono ovvie, io e Manuela Bianchi stiamo chiudendo il nostro matrimonio”.  

“Abbiamo aspettato due anni questo momento – ha aggiunto l’altro figlio, Giacomo Saponi -, soprattutto ci aspettiamo una cosa molto importante, ovvero che torni al centro dell'attenzione la figura di nostra madre”. 

Anche la figlia Chiara Saponi è convinta della colpevolezza di Dassilva, “perché ho seguito la narrazione e gli atti con i miei fratelli”. 

#AGGIORNAMENTO

È stato rinviato al 20 ottobre, il processo a Rimini per l'omicidio di Pierina Paganelli, a carico dell'unico imputato Louis Dassilva. In quell'udienza la Corte d'Assise scioglierà la riserva sulle quattro eccezioni presentate dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, prime tra tutte la nullità dell'interrogatorio in incidente probatorio della nuora Manuela Bianchi. Se accolta questa richiesta potrebbe comportare la convocazione in aula della donna come testimone. Il 20 ottobre si procederà anche alla fissazione delle successive udienze del processo.

(foto Teleromagna)




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RAVENNA: Arrestato 30enne per rapina impropria

Nella notte di domenica, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna hanno arrestato un trentenne di origine straniera, ritenuto responsabile di rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari sono intervenuti dopo l'attivazione del sistema antintrusione di un bar locale, dove era in corso un probabile furto. La rapidità dell'intervento si è rivelata decisiva: i Carabinieri hanno sorpreso l'uomo mentre tentava di uscire dall'esercizio commerciale e, nonostante la resistenza opposta, lo hanno immobilizzato e condotto in caserma per l'identificazione. Durante la perquisizione, l'uomo è stato trovato in possesso di due bottiglie di superalcolici e denaro contante, bottino del furto appena consumato. Gli accertamenti hanno inoltre rivelato che l'uomo era già sottoposto all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, misura cautelare disposta dall'Autorità Giudiziaria a seguito di un precedente arresto, risalente all'aprile scorso e operato sempre dal Nucleo Radiomobile di Ravenna, per rapina impropria e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale, l'uomo è comparso nella mattinata davanti al Tribunale di Ravenna per l'udienza di convalida. Il Giudice ha convalidato l'arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.