14 AGOSTO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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14 AGOSTO 2025 - 12:43


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RICCIONE: Fiamme in palazzina, evacuata dalla Polizia Locale | FOTO

Si stavano recando in spiaggia, a Riccione, per la consueta attività di controllo sul litorale quando, intorno alle 14, si sono accorti del fumo proveniente dal tetto di un condominio, nella zona del porto cittadino, e delle fiamme che avevano iniziato a sprigionarsi. Protagonisti della vicenda quattro agenti della Polizia Locale che, intervenuti sul posto, hanno evacuato l'edificio - invitando i residenti a lasciare rapidamente gli appartamenti e assicurandosi che nessuno fosse rimasto all'interno - e poi, saliti sul tetto dello stabile, hanno contenuto il rogo, utilizzando una gomma dell'acqua, guadagnando tempo in attesa dei Vigili del Fuoco giunti con un'autoscala per proseguire con le operazioni di spegnimento, dell'incendio. Gli uomini della Polizia locale, inoltre, hanno inoltre messo in sicurezza un hotel vicino alla palazzina interessata dalle fiamme poiché l'uso degli idranti ha determinato la caduta di materiale in direzione della struttura alberghiera.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava