14 AGOSTO 2025

13:31

NOTIZIA DI CRONACA

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14 AGOSTO 2025 - 13:31


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BOLOGNA: Sequestrati 8 chili di droghe sintetiche | VIDEO

A Bologna, in zona Barca, un blitz della Polizia di Stato ha fatto emergere una realtà da film: sotto il letto di un 29enne incensurato, originario della provincia di Terni, non c’erano vestiti, ma una valigia carica di droghe. In totale, erano custoditi circa 8 chili di sostanze sintetiche — fra cui oltre 4 chili di mefedrone (la cosiddetta “droga del cannibale”), due chili di ketamina, più di due chili di cristalli di MDMA — pronte per il mercato illecito.

L’intervento è scattato grazie a una perquisizione mirata, maturata dall’attività della Squadra Mobile. Durante la stessa operazione è stato trovato anche un ingente quantitativo di contanti, abilmente occultato in casa: soldi che avvalorano la portata economica dell’operazione.

Un sequestro eccezionale, tra i più ingenti a livello nazionale, che conferma come anche nella nostra città non si scherzi più con i laboratori clandestini di droghe sintetiche. Le indagini ora sono focalizzate su come questa rete di spaccio abbia organizzato l’arrivo della droga in Italia.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Operaio sulla gru, interviene il Comune, "appaltatore faccia chiarezza"

Mentre prosegue la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni, ancora sulla sommità di una gru nel cantiere del nuovo asilo nido "Il Pollicino", in via Losanna, arriva la presa di posizione dell'Amministrazione comunale di Rimini, che interviene chiedendo chiarimenti all'impresa affidataria dell'appalto e una rapida soluzione della vertenza. In una nota, il Comune esprime anzitutto vicinanza ai lavoratori coinvolti e al giovane che da ore si trova a circa 25 metri d'altezza, auspicando che la situazione possa concludersi senza conseguenze. L'Amministrazione ringrazia inoltre vigili del fuoco, forze dell'ordine, sanitari e tutti gli operatori impegnati nel tentativo di convincere l'operaio a scendere in sicurezza. Palazzo Garampi individua poi nel Consorzio Innova, referente formale dell'appalto pubblico, il soggetto chiamato a fare chiarezza sulla vicenda. Il Comune ricorda che, trattandosi di un'opera finanziata con fondi PNRR e risorse comunali, i pagamenti all'appaltatore sono stati effettuati con regolarità. Per questo giudica "indispensabile" che il Consorzio chiarisca quanto denunciato dai lavoratori e provveda rapidamente a risolvere il contenzioso sulle retribuzioni. L'Amministrazione si dichiara inoltre pronta ad attivare gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici. Se ne ricorreranno le condizioni, il Comune potrà infatti procedere al pagamento diretto delle somme spettanti ai subappaltatori, recuperando poi gli importi nei confronti dell'appaltatore principale. La protesta è iniziata in mattinata. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, alcuni operai denunciano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e attribuiscono le criticità alla catena dei subappalti. Sul posto restano impegnati i negoziatori della Polizia di Stato, mentre proseguono le verifiche delle forze dell'ordine sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.