10 AGOSTO 2025

06:25

NOTIZIA DI CRONACA

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10 AGOSTO 2025 - 06:25


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RIMINI: 88enne aggredito in strada con un paio di forbici, è in prognosi riservata

I Carabinieri della Compagnia di Rimini hanno arrestato, ieri pomeriggio, un giovane di 28 anni della provincia di Salerno per il reato di tentato omicidio. È accusato di aver colpito con un paio di forbici un uomo di 88 anni. Intorno alle ore 15.30, nei pressi del Tempio Malatestiano, nel centro della città, il giovane, a seguito di un breve diverbio con un uomo 88enne originario della provincia di Pesaro residente a Santarcangelo, scaturito per futili motivi in corso di accertamento, si è scagliato contro l'anziano colpendolo al torace con un paio di forbici.

Subito dopo l'aggressione il giovane è scappato, ma è stato immediatamente rintracciato e fermato da una pattuglia intervenuta, richiamata dai presenti che avevano assistito alla scena. I militari, successivamente, hanno recuperato l'arma bianca utilizzata e gettata dal 28enne nei pressi, subito dopo l'episodio.
L'anziano è stato trasportato al pronto soccorso dell'Ospedale "Infermi" di Rimini, in prognosi al momento riservata. L'aggressore invece, dichiarato in stato di arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Rimini, è stato portato in carcere.




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FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada

Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.