8 LUGLIO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 LUGLIO 2025 - 17:14


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BOLOGNA: Strage Suviana, i dispositivi sommersi avrebbero conservato i dati

E' stato possibile estrarre dati e contenuti dai dispositivi recuperati dal lago di Suviana il 17 giugno, quando i sommozzatori dei vigili del fuoco si sono immersi fino al piano -6, su disposizione della Procura di Bologna, nell'ambito della consulenza tecnica sulla strage alla centrale di Enel Green Power dove il 9 aprile 2024 sono morti sette lavoratori e sei sono rimasti feriti. Si stanno facendo le copie forensi e il materiale sarà a disposizione dei consulenti tecnici incaricati di ricostruire le cause.In ogni caso si tratta di una buona notizia per l'accertamento: c'erano dubbi sul fatto che i dispositivi avessero conservato il contenuto integro dopo oltre un anno nell'acqua. Non è escluso che in seguito si debba procedere al recupero di altro materiale sommerso, andando ancora più in profondità. Il fascicolo dei pm Flavio Lazzarini e Michela Guidi è per disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro e cinque sono gli indagati, iscritti anche in vista di questi accertamenti tecnici irripetibili




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava