25 LUGLIO 2025

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25 LUGLIO 2025 - 11:05


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EMILIA-ROMAGNA: Calano gli incidenti, a Rimini la mortalità più bassa | VIDEO

273 vittime e 21.632 feriti. Questo il bilancio dalle strade emiliano-romagnole nel corso del 2024 secondo i dati diffusi dall’Istat ed elaborati dalla Regione, dove il numero di incidenti durante l’ultimo anno ha toccato quota 16.758. Numeri ancora importanti, ma in calo se confrontati con quelli del quinquennio precedente, in particolare il 2019, rispetto a cui il totale dei decessi si è ridotto del 22,44% e quello dei ferimenti di 3,39 punti percentuali. A livello regionale le strade più pericolose sono quelle ferraresi, mentre l’indice di incidentalità più basso si registra a Bologna e Rimini, provincia anche con il minor tasso di mortalità. Dal 2019 si registra un calo dei decessi nel Ravennate (38, contro i 42 pre pandemia) e nella provincia forlivese-cesenate (13 in meno nell’ultimo quinquennio). Con 221 morti contro 52, gli uomini si segnalano ancora più coinvolti delle donne, mentre a livello geografico il 70%  dei sinistri avviene nei centri abitati, anche se le strade extraurbane risultano più fatali (con il 58% dei decessi). Le tipologie di incidente più diffuse sono la fuoriuscita di strada e i frontali, mentre la fascia più colpita da mortalità è quella over 75. Infine, tra le principali cause di impatto spicca la distrazione, seguita da velocità e mancato rispetto della precedenza.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

EMILIA-ROMAGNA: Mafia, bilancio Dia tra settori a rischio e minacce digitali

In occasione della presentazione del calendario della Dia, il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi ha fatto il punto sull’attività del 2025: le grandi operazioni, le infiltrazioni nei settori economici, le nuove sfide digitali e il cambio di sede nel 2026.  L’operazione On Air e Bononia Gate e le condanne in via definitiva degli imprenditori della famiglia Oppido e di Sarcone Carmine, collegati alla ndrangheta, rispettivamente nei processi Grimilde e Perseverance: è il bilancio delle principali operazioni svolte dalla Dia di Bologna nel 2025. Una regione fertile per la malavita che, nello scorso 2024, ha prodotto 109 interdittive antimafia, posizionandosi terza dopo Campania e Sicilia. Le prossime sfide riguarderanno il dark web e i bitcoin, da affrontare nella nuova sede di Piazza Malpighi, pronta nel 2026 e disponibile nel caso a ospitare ulteriore personale. Il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi: "Abbiamo riguardato insieme le quattro operazioni principali svolte nel corso dell’anno – spiega Marricchi – e tengo a rimarcare che tre di queste hanno avuto un carattere interforze, realizzate con la collaborazione di GuarDia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato”. Il lavoro congiunto delle forze dell’ordine, come sottolinea il dirigente Dia, ha permesso di “demoltiplicare le forze in campo e contrastare in maniera più efficace la criminalità organizzata di stampo mafioso”.