10 DICEMBRE 2025

13:46

NOTIZIA DI CRONACA

DI

450 visualizzazioni


10 DICEMBRE 2025 - 13:46


NOTIZIA DI CRONACA

DI

450 visualizzazioni



RAVENNA: Minacce all’ingresso di un locale, denunciato giovane armato di coltello

Un giovane cittadino straniero è stato denunciato dai carabinieri di Ravenna per minacce e porto di oggetti atti ad offendere al termine di un intervento avvenuto nei pressi di un locale del centro storico.

L’episodio risale ad alcuni giorni fa. In quell’occasione, il giovane si era presentato all’ingresso di un locale ma, in evidente stato di ebbrezza alcolica, non era stato fatto entrare dagli addetti alla sicurezza. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe reagito estraendo un coltello e minacciato il personale del locale prima di allontanarsi.

Sul posto è intervenuta una gazzella della Radiomobile che lo ha individuato e denunciato. Il questore di Ravenna ha disposto per lui il cosiddetto daspo “Willy” per la durata di un anno.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Caso Missiroli, nessuna custodia in carcere | VIDEO

Nessuna misura cautelare per Mattia Missiroli. Il Tribunale della Libertà di Bologna ha respinto l’appello della Procura di Ravenna che chiedeva la custodia in carcere per il sindaco di Cervia, il 44enne è indagato per maltrattamenti e lesioni ai danni della moglie. La decisione è stata assunta dopo l’udienza del 12 gennaio mentre le motivazioni saranno depositate nelle prossime settimane. La richiesta della Procura era già stata bocciata a dicembre dal Gip del Tribunale di Ravenna che pur ritenendo credibile la persona offesa aveva qualificato i fatti come episodici escludendo la configurabilità del reato di maltrattamenti. La linea difensiva aveva parlato di conflitti reciproci negando l’esistenza di vessazioni sistematiche e sostenendo che si fosse trattato di normali contrasti di coppia. A seguito dell’inchiesta Missiroli aveva presentato le dimissioni formali il 5 gennaio dimissioni che restano revocabili fino al 26 gennaio. Per il legale che assiste la moglie l’esito del Riesame era prevedibile anche per il venir meno del pericolo di reiterazione dei reati dato che i coniugi vivono attualmente in abitazioni separate. Resta ora da capire se nelle motivazioni il Tribunale confermerà anche la credibilità della persona offesa e l’esistenza degli episodi di aggressione fisica e psicologica già riconosciuti dal giudice di primo grado.