10 DICEMBRE 2025

09:33

NOTIZIA DI CRONACA

DI

645 visualizzazioni


10 DICEMBRE 2025 - 09:33


NOTIZIA DI CRONACA

DI

645 visualizzazioni



RAVENNA: "Guidava lei, non la vittima", condanna dopo 10 anni per omicidio stradale | VIDEO

Colpo di scena a Ravenna nel processo per la morte di un giovane di 25 anni in seguito a un incidente stradale. A 10 anni dalla tragedia si è scoperto che a guidare era un’altra persona.

Un anno e otto mesi per omicidio colposo stradale: questa la condanna inflitta dal Tribunale nei confronti di una donna di 36 anni, ritenuta responsabile della morte di Giuseppe Montemurro, deceduto nell’ottobre del 2015 a seguito di un incidente stradale.

I tre – la donna, Montemurro e un amico – stavano tornando a casa dopo una serata in discoteca. L’auto sulla quale viaggiavano uscì di strada mentre percorreva la A14 e si ribaltò più volte, finendo in un campo. Montemurro, 25 anni, morì sul colpo.

In un primo momento la ricostruzione dei fatti e il verbale della Polizia Locale avevano stabilito che fosse lui alla guida. Nel 2020, però, l’indagine è stata riaperta in seguito alla denuncia presentata dalla famiglia della vittima.

Oggi, a dieci anni di distanza, arriva la sentenza del giudice monocratico che ribalta le responsabilità: secondo quanto stabilito in primo grado, a guidare l’auto quella notte era l’amica del 25enne, proprietaria del veicolo. A sostegno di questa ipotesi, anche il fatto che fosse l’unica tra i passeggeri ad avere le cinture di sicurezza allacciate.

La donna ha sempre dichiarato la propria innocenza, mentre il terzo passeggero, che dormiva sul sedile posteriore, non ha mai saputo fornire un resoconto chiaro dell’accaduto.

Ai familiari della vittima, Montemurro, padre di un bambino, costituiti parte civile, andranno 600 mila euro di risarcimento.

 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA