RAVENNA: Agricoltura, 300mila euro di danni per gli attachi dei lupi
Lupi e fauna selvatica continuano a mettere sotto pressione l’agricoltura locale. Nei primi mesi del 2025 i danni registrati dalle Cooperative Agricole Braccianti della provincia di Ravenna hanno già superato quota 300mila euro, colpendo in modo particolare coltivazioni, stalle e strutture.
L’episodio più recente si è verificato nei giorni scorsi ad Agrisfera, dove tre lupi hanno squarciato i teloni di protezione del mais destinato alla stalla biologica e al biodigestore. Una situazione che ricorda gli assalti già avvenuti nel 2024.
La realtà più colpita è la Cab Comprensorio Cervese, con oltre 100mila euro di danni stimati solo nel 2025. Ma criticità significative emergono anche nelle altre Cab del territorio: Bagnacavallo e Faenza, Fusignano, Campiano, Terra e Massari.
«Le cooperative agricole svolgono un ruolo fondamentale per il territorio, ma il sistema attuale dei ristori non è adeguato – dichiarano il presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi e il responsabile di settore Stefano Patrizi –. Servono criteri più equi, misure di prevenzione finanziate, indennizzi proporzionati ai danni reali e protocolli di gestione più incisivi sulle specie invasive».
Dai lupi ai daini, dai corvidi alle nutrie, fino ai gabbiani e alle oche selvatiche, la lista delle specie che danneggiano colture e strutture è ormai lunga e diversificata. Le Cab segnalano costi crescenti anche solo per le protezioni e il ripristino: cannoni dissuasori, recinzioni elettrificate, laser anti-volatili, oltre a ore di manodopera aggiuntiva.
Le cooperative chiedono ora interventi rapidi da parte di Stato e Regione Emilia-Romagna, temendo che, senza misure concrete, la sostenibilità delle attività agricole su larga scala diventi sempre più compromessa.
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