RIMINI: Figli di Pierina, “omicidio e incidente Giuliano possono essere collegati” | VIDEO
Sette ore di deposizione, ieri al Tribunale di Rimini, per due dei tre figli di Pierina Paganelli nel processo che vede accusato di omicidio Louis Dassilva. Una lunga giornata in cui sono stati toccati svariati temi, come l’incidente stradale del figlio della vittima.
È stato faticoso e doloroso per Chiara e Giacomo Saponi, due dei tre figli di Pierina Paganelli, raccontare chi era la loro madre nelle sette ore di udienza lunedì al tribunale di Rimini, all’interno del processo che vede come unico imputato il vicino di casa Louis Dassilva. Lunghe deposizioni in cui si è approfondito anche il presunto incidente stradale che aveva ridotto in fin di vita il loro fratello Giuliano, marito di Manuela Bianchi, che con l’imputato aveva una relazione extraconiugale. “Col senno di poi… all’inizio pensavo di no”, che omicidio e incidente stradale non fossero collegati - ha dichiarato la Chiara Saponi -, “invece adesso, leggendo tutti gli atti, possono essere anche collegati”.
La nuora della vittima è stata definita dal figlio di Pierina “manipolatrice”, specificando però che mai avrebbe desiderato la morte della suocera. Anche il fratello di Manuela, Loris Bianchi, è stato oggetto di alcune domande. “Al di là delle peculiarità caratteriali del personaggi”, i figli di Pierina “non lo hanno mai ritenuto pericoloso, ma stravagante”, ha specificato Marco Lunedei, legale dei figli della vittima.
La difesa di Dassilva ha persino chiesto, in una domanda dichiarata inammissibile, se tra fratello e sorella vi fosse un rapporto “incestuoso”. “Non ho ipotizzato nulla” - ha specificato Andrea Guidi, difensore di Louis Dassilva – “sono circostanze che ritengo di poter domandare perché vi sono substrati sulla base dei quali poter formulare queste domande”.
Un centinaio i testimoni che saranno chiamati a deporre. Si proseguirà lunedì 17 con Giacomo Saponi e Loris Bianchi.
(Video di Manuel Migliorini)
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