3 OTTOBRE 2025

16:08

NOTIZIA DI CRONACA

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3 OTTOBRE 2025 - 16:08


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BOLOGNA: Cariche in autostrada e lancio di oggetti

Scontri con cariche delle forze dell'ordine in autostrada e tangenziale a Bologna, con lancio di bottiglie e bastoni da parte del corteo di manifestanti rimasti sulla carreggiata. Le cariche sono partite dopo un frangente di fronteggiamento a stretta distanza, in seguito al lancio di lacrimogeni. Dopo un primo breve tafferuglio, seconda carica sulla corsia laterale della tangenziale per respingere i manifestanti di alcune decine di metri.

Aggiornamento delle 18.26

I manifestanti che dal pomeriggio intorno alle 14 stavano occupando autostrada e tangenziale di Bologna contro le violenze a Gaza hanno lasciato libera la carreggiata per tornare nel centro della città. La decisione è stata annunciata al megafono da uno degli organizzatori del corteo che ha spiegato che "i fermati nelle manifestazioni di ieri sono stati rilasciati" e i circa duemila attivisti che stavano ancora manifestando andranno "ad accoglierli" davanti alla Questura. Oltre ai due ragazzi, fermati al termine delle manifestazioni di ieri, altre due persone sono state trattenute nell'ambito delle proteste andate in scena oggi.

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foto archivio IPA Agency




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RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava