10 OTTOBRE 2025

13:21

NOTIZIA DI CRONACA

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10 OTTOBRE 2025 - 13:21


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RIMINI: Cede cocaina in bici sul lungomare, 18enne albanese arrestato

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri di Rimini hanno arrestato in flagranza un 18enne albanese, senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato notato mentre percorreva in bicicletta il litorale sud di Miramare, effettuando frequenti soste e guardandosi intorno con atteggiamento sospetto. I militari hanno quindi deciso di seguirlo, osservando poco dopo un incontro con un uomo a cui il ragazzo ha consegnato un piccolo involucro. Intervenuti immediatamente, i Carabinieri hanno recuperato la dose, risultata contenere cocaina, che l’acquirente aveva tentato di gettare via. Nel corso della perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di 100 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura per uso personale. Il giovane spacciatore è stato trattenuto in attesa del giudizio direttissimo.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava