18 GENNAIO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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18 GENNAIO 2025 - 09:45


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RAVENNA: Decine di migliaia di file pedopornografici, due arresti

Un ingegnere informatico di Cervia e un dipendente regionale di Ravenna sono stati arrestati dalla polizia postale tra mercoledì sera e giovedì mattina con diverse decine di migliaia di file pedopornografici trovati in totale tra computer e memorie esterne.

L'indagine, di competenza della Dda, come riportato dalla stampa locale, era partita da Bologna su materiale scambiato nel dark web o scaricato attraverso il software eMule.

Il Gip ha applicato la custodia cautelare in carcere per pericolo di reiterazione del reato nonostante la richieste dei due di misure non detentive.




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In occasione della presentazione del calendario della Dia, il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi ha fatto il punto sull’attività del 2025: le grandi operazioni, le infiltrazioni nei settori economici, le nuove sfide digitali e il cambio di sede nel 2026.  L’operazione On Air e Bononia Gate e le condanne in via definitiva degli imprenditori della famiglia Oppido e di Sarcone Carmine, collegati alla ndrangheta, rispettivamente nei processi Grimilde e Perseverance: è il bilancio delle principali operazioni svolte dalla Dia di Bologna nel 2025. Una regione fertile per la malavita che, nello scorso 2024, ha prodotto 109 interdittive antimafia, posizionandosi terza dopo Campania e Sicilia. Le prossime sfide riguarderanno il dark web e i bitcoin, da affrontare nella nuova sede di Piazza Malpighi, pronta nel 2026 e disponibile nel caso a ospitare ulteriore personale. Il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi: "Abbiamo riguardato insieme le quattro operazioni principali svolte nel corso dell’anno – spiega Marricchi – e tengo a rimarcare che tre di queste hanno avuto un carattere interforze, realizzate con la collaborazione di GuarDia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato”. Il lavoro congiunto delle forze dell’ordine, come sottolinea il dirigente Dia, ha permesso di “demoltiplicare le forze in campo e contrastare in maniera più efficace la criminalità organizzata di stampo mafioso”.