11 GIUGNO 2024

13:56

NOTIZIA DI CRONACA

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11 GIUGNO 2024 - 13:56


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RAVENNA: Tentato omicidio di una prostituta, 32enne bulgaro in carcere

E’ nelle mani dei Carabinieri l’uomo sospettato di avere cercato di ammazzare una prostituta bulgara di 29enne domiciliata in un residence di Cesenatico, con 5 colpi di pistola, prima dalla sua vettura e poi scendendo dalla macchina come se fosse un’esecuzione. Il fatto è avvenuto il 19 maggio scorso sulla stradina tra Savio e Fosso Ghiaia, nel ravennate. Si tratta di un 32enne bulgaro domiciliato a Viserba, nel riminese. Ancora non è chiaro il motivo che abbia portato a un tale gesto, ma si presume una spedizione punitiva nell’ambito del mondo della prostituzione. L’attività investigativa si è subito sviluppata in modo capillare e, per la cattura, è stato utilizzato anche il servizio di cooperazione internazionale. Non vedendo una via di fuga l’uomo si è costituito lo scorso giovedì. Nella giornata odierna si è svolto l’interrogatorio di garanzia. L’uomo deve rispondere di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione oltre che di porto illecito di pistola.




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RIMINI: Ricercatore 42enne morto, per l'autopsia è morte naturale

Morte per cause naturali. A questa conclusione è giunto il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Rimini dell'autopsia sulla salma di Daniele Di Marino, il professore di biologia molecolare di 42 anni, originario di Roma ma residente a Como, morto sabato sera sul lungomare di Bellaria Igea Marina dopo una serata in un locale sulla spiaggia. La Procura riminese ha aperto un fascicolo contro ignoti e per ora nulla fa supporre che Di Marino sia morto per un qualche atto violento. Non c'erano segni di colluttazione né di ematomi o colpi in testa ricevuti. Quale sia la causa naturale che ha stroncato la vita al giovane professore non è ancora chiaro. Anche la famiglia di Di Marino ha seguito l'autopsia attraverso il consulente di medicina legale. Dalla Procura è arrivato il nulla osta per la restituzione alla famiglia della salma. L'approfondimento da parte della Procura era partito come atto dovuto in seguito alla segnalazione della moglie che si trovava con il professore al momento del malore fatale. Stando alla donna, incinta all'ottavo mese, il marito si era sentito male subito dopo essere uscito dal locale intorno alle 23.30. Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Bellaria Igea Marina e il 118 che aveva provato a rianimare il professore per 50 minuti. Il referto del medico del 118 era stato che la morte poteva anche essere compatibile con cause violente. Stando a quanto riferito dalla moglie, Di Marino nel locale aveva ballato, "pogando". Ma l'autopsia ha escluso la morte conseguente ad un trauma.