13 MAGGIO 2024

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13 MAGGIO 2024 - 15:12


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EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, “Quel che conta” un libro racconta dieci storie vere | VIDEO

Cristina, Andrea, Tommaso e tanti altri sono i protagonisti del libro “Quel che conta-Dieci ritratti a un anno dall'alluvione in Emilia-Romagna” che approfondisce la storia di alcune persone che in quei terribili giorni hanno lottato e resistito. Il volume è stato presentato in Regione ed è corredato dalle foto di Marco Onofri.

“Quel che conta-Dieci ritratti a un anno dall'alluvione in Emilia-Romagna”. E' il libro realizzato dall'Agenzia di comunicazione della Regione con la prefazione di Daria Bignardi, e gli scatti del fotografo cesenate Marco Onofri, presentato a Bologna insieme alla vicepresidente Irene Priolo e al giornalista Michele Smargiassi. E' stata inaugurata anche la mostra fotografica, sempre dedicata al volume, aperta al pubblico fino al 28 maggio. E c'erano anche loro, i dieci protagonisti del libro e dei giorni dell'alluvione a cui sono stati dedicati i ritratti. Come Cristina e Andrea, due volontari arrivati dal nord Italia che si sono conosciuti e innamorati svuotando un magazzino dal fango e ora vivono insieme in Romagna. E come Andrea, difensore del Cesena calcio, romano ma adottato dalla Romagna, che insieme ai suoi compagni di squadra, in quei terribili giorni puliva le strade con gli altri “burdel de paciug”.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Ricercatore 42enne morto, per l'autopsia è morte naturale

Morte per cause naturali. A questa conclusione è giunto il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Rimini dell'autopsia sulla salma di Daniele Di Marino, il professore di biologia molecolare di 42 anni, originario di Roma ma residente a Como, morto sabato sera sul lungomare di Bellaria Igea Marina dopo una serata in un locale sulla spiaggia. La Procura riminese ha aperto un fascicolo contro ignoti e per ora nulla fa supporre che Di Marino sia morto per un qualche atto violento. Non c'erano segni di colluttazione né di ematomi o colpi in testa ricevuti. Quale sia la causa naturale che ha stroncato la vita al giovane professore non è ancora chiaro. Anche la famiglia di Di Marino ha seguito l'autopsia attraverso il consulente di medicina legale. Dalla Procura è arrivato il nulla osta per la restituzione alla famiglia della salma. L'approfondimento da parte della Procura era partito come atto dovuto in seguito alla segnalazione della moglie che si trovava con il professore al momento del malore fatale. Stando alla donna, incinta all'ottavo mese, il marito si era sentito male subito dopo essere uscito dal locale intorno alle 23.30. Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Bellaria Igea Marina e il 118 che aveva provato a rianimare il professore per 50 minuti. Il referto del medico del 118 era stato che la morte poteva anche essere compatibile con cause violente. Stando a quanto riferito dalla moglie, Di Marino nel locale aveva ballato, "pogando". Ma l'autopsia ha escluso la morte conseguente ad un trauma.