16 APRILE 2024

12:07

NOTIZIA DI CRONACA

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16 APRILE 2024 - 12:07


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BOLOGNA: Ancora spaccate ad attività commerciali, un arresto | VIDEO

Non si fermano a Bologna furti e spaccate ai danni di attività commerciali, non soltanto del centro storico, con un nuovo arresto in zona San Donato. A finire nei guai un 35enne già denunciato a piede libero per un altro furto. Poco prima l'uomo aveva anche provato ad entrare nel circolo di quartiere del Partito Democratico. Prosegue intanto l'attività straordinaria di controllo del territorio nelle zone più calde della città per quanto riguarda lo spaccio di stupefacenti

Non si fermano a Bologna furti e spaccate ad attività commerciali, non solo nel centro storico, con la pronta risposta delle forze dell'ordine che nella notte fra lunedì e martedì hanno arrestato un cittadino italiano di 35 anni, colto in flagranza in un negozio di generi alimentari di via Salvini, nel quartiere San Donato. A far scattare l'allarme, la segnalazione di un residente che ha notato un individuo che stava cercando di introdursi nel vicino circolo del Partito Democratico, danneggiando serranda e porta d'ingresso. Poco dopo l'uomo si è diretto verso via Salvini e qui è stato fermato dalla polizia, con ancora la mano insanguinata a seguito della spaccata alla vetrata del negozio. Lo stesso soggetto, il giorno precedente, era già stato denunciato a piede libero perchè ritenuto responsabile dell'effrazione ad un'altra attività del centro. Incessante, dunque, il lavoro in servizio straordinario della questura, con almeno 30 uomini e donne in campo ad ogni turno, quotidianamente, per rispondere a questo fenomeno, ma non solo. A partire dallo spaccio di stupefacenti in alcune zone ritenute calde, come centro storico, zona universitaria, Bolognina e stazione. “Ringraziamo la cittadinanza per la solerzia con la quale ci chiamano e mandano segnalazioni -spiega Emanuela Arcioni, dirigente Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Bologna-. L'invito è a continuare in questo perché così siamo riusciti a raggiungere già risultati importanti”. Il bilancio dell'ultima giornata di attività, oltre all'arresto in zona San Donato, comprende anche l'arresto di un tunisino irregolare trovato con un coltello e uno zaino con un chilo di hashish già divisa e di oltre 170 persone identificate, col sequestro, fra Montagnola e stazione, di un altro etto di sostanza stupefacente, oltre ad un altro zaino con orologi, bracciali e cellulari, probabilmente rubati.

 




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RAVENNA: Un bazar di droghe in casa, due arresti

Un'operazione condotta dai Carabinieri di Ravenna ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e all'arresto di una coppia italiana, lui di 40 anni e lei di 36. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto 5 chili di hashish suddivisi in panetti e circa un chilo di cocaina già confezionata all’interno di vari contenitori per alimenti e buste per il sottovuoto. Insieme alle droghe, sono state trovate bilance digitali di precisione e macchine per il sottovuoto, con annesse buste simili a quelle utilizzate per il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Le indagini, avviate dai Carabinieri della stazione di Mezzano, hanno portato i militari a sospettare del 40enne, operaio con piccoli precedenti, per attività di spaccio e detenzione di hashish presso la propria abitazione. All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo e la sua convivente hanno manifestato evidente nervosismo, culminato in frasi confuse e senza senso. Poco dopo, il sospettato ha ammesso le proprie responsabilità consegnando spontaneamente oltre 100 grammi di hashish, sostenendo che fosse per uso personale. I militari, tuttavia, hanno deciso di proseguire con una perquisizione più approfondita, estendendola a tutti i locali della casa e agli spazi attigui. La ricerca ha portato alla scoperta di una stanza adibita a deposito/lavanderia, dove era nascosto un vero e proprio bazar della droga. Tutte le sostanze e il materiale sono stati sequestrati. La coppia è stata arrestata con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione della Procura della Repubblica di Ravenna, trasferita rispettivamente nei carceri di Forlì e Ravenna.