11 APRILE 2024

19:34

NOTIZIA DI CRONACA

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11 APRILE 2024 - 19:34


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RIMINI: Morto in ospedale il ciclista travolto da un pirata della strada sulla SS72

È morto verso le 18 all'ospedale Bufalini di Cesena, il ciclista sammarinese, Stefano Michi, 62 anni, travolto da un'auto pirata e lasciato agonizzante sull'asfalto questa mattina verso le 9. L'automobilista è stato rintracciato dopo un'ora: aveva parcheggiato sotto casa e si era sentito male, rimanendo seduto privo di sensi nella propria vettura. L'incidente è successo sulla superstrada di San Marino, in territorio italiano, a poco meno di 100 metri dal confine di Dogana. Al momento le autorità sammarinesi non hanno preso alcun provvedimento, spetterà a quelle italiane chiedere l'identificazione e in caso far scattare la denuncia.

È improbabile un arresto del conducente della vettura, cittadino sammarinese, finalizzato all'estradizione in Italia. L'auto però è stata posta sotto sequestro, si tratta di una vettura "verosimilmente compatibile" con quella dell'incidente. Eventuali misure da parte dell'autorità dovranno essere prese in sede di rogatoria.




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RIMINI: Ricercatore 42enne morto, per l'autopsia è morte naturale

Morte per cause naturali. A questa conclusione è giunto il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Rimini dell'autopsia sulla salma di Daniele Di Marino, il professore di biologia molecolare di 42 anni, originario di Roma ma residente a Como, morto sabato sera sul lungomare di Bellaria Igea Marina dopo una serata in un locale sulla spiaggia. La Procura riminese ha aperto un fascicolo contro ignoti e per ora nulla fa supporre che Di Marino sia morto per un qualche atto violento. Non c'erano segni di colluttazione né di ematomi o colpi in testa ricevuti. Quale sia la causa naturale che ha stroncato la vita al giovane professore non è ancora chiaro. Anche la famiglia di Di Marino ha seguito l'autopsia attraverso il consulente di medicina legale. Dalla Procura è arrivato il nulla osta per la restituzione alla famiglia della salma. L'approfondimento da parte della Procura era partito come atto dovuto in seguito alla segnalazione della moglie che si trovava con il professore al momento del malore fatale. Stando alla donna, incinta all'ottavo mese, il marito si era sentito male subito dopo essere uscito dal locale intorno alle 23.30. Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Bellaria Igea Marina e il 118 che aveva provato a rianimare il professore per 50 minuti. Il referto del medico del 118 era stato che la morte poteva anche essere compatibile con cause violente. Stando a quanto riferito dalla moglie, Di Marino nel locale aveva ballato, "pogando". Ma l'autopsia ha escluso la morte conseguente ad un trauma.