2 MARZO 2024

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2 MARZO 2024 - 09:25


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FORLÌ: Sicurezza, bar chiuso per 7 giorni

Nel pomeriggio di ieri la questura di Forlì-Cesena ha notificato un altro provvedimento di sospensione della licenza, della durata di 7 giorni, al titolare di un bar situato alle porte del centro storico di Forlì. Il provvedimento è stato adottato in seguito ai numerosi controlli effettuati, durante i quali sono stati identificati all'interno moltissimi pregiudicati per reati contro la persona, contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e di immigrazione. In occasione di un controllo, un avventore, che aveva cercato di eludere l'attività di polizia allontanandosi dal bar, è stato trovato in possesso di cinque involucri di cocaina e denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nonostante la continua attenzione delle forze di Polizia, il locale ha continuato ad essere caratterizzato, in orario pomeridiano e serale, dalla frequentazione di persone pericolose che incidono negativamente sulle condizioni di "vivibilità" della zona, determinando pericolo per la sicurezza pubblica. I controlli sono stati recentemente intensificati anche a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei residenti.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

EMILIA-ROMAGNA: Mafia, bilancio Dia tra settori a rischio e minacce digitali

In occasione della presentazione del calendario della Dia, il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi ha fatto il punto sull’attività del 2025: le grandi operazioni, le infiltrazioni nei settori economici, le nuove sfide digitali e il cambio di sede nel 2026.  L’operazione On Air e Bononia Gate e le condanne in via definitiva degli imprenditori della famiglia Oppido e di Sarcone Carmine, collegati alla ndrangheta, rispettivamente nei processi Grimilde e Perseverance: è il bilancio delle principali operazioni svolte dalla Dia di Bologna nel 2025. Una regione fertile per la malavita che, nello scorso 2024, ha prodotto 109 interdittive antimafia, posizionandosi terza dopo Campania e Sicilia. Le prossime sfide riguarderanno il dark web e i bitcoin, da affrontare nella nuova sede di Piazza Malpighi, pronta nel 2026 e disponibile nel caso a ospitare ulteriore personale. Il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi: "Abbiamo riguardato insieme le quattro operazioni principali svolte nel corso dell’anno – spiega Marricchi – e tengo a rimarcare che tre di queste hanno avuto un carattere interforze, realizzate con la collaborazione di GuarDia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato”. Il lavoro congiunto delle forze dell’ordine, come sottolinea il dirigente Dia, ha permesso di “demoltiplicare le forze in campo e contrastare in maniera più efficace la criminalità organizzata di stampo mafioso”.