2 MARZO 2024

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2 MARZO 2024 - 15:23


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BOLOGNA: Appartamento a fuoco, morto un uomo

Un uomo è morto in un incendio scoppiato in tarda mattinata nella sua abitazione in via Gramsci a Boschi di Baricella, nel Bolognese. I Vigili del fuoco, partiti con diverse squadre da Bologna e dal distaccamento di San Pietro in Casale, sono intervenuti verso le 12.30 dopo le chiamate di alcuni vicini, allarmati per il fumo che usciva dall'appartamento al primo piano di una palazzina. Quando i pompieri sono entrati nella casa, completamente invasa dal fumo, hanno trovato l'uomo riverso a terra in camera da letto. I soccorritori del 118 hanno potuto solo constatare il decesso. L'uomo potrebbe essere morto asfissiato o intossicato. A scopo precauzionale, i Vigili del Fuoco hanno evacuato alcune famiglie dalla palazzina, invasa dal fumo. Sul posto anche i Carabinieri e la Polizia Locale. Le cause dell'incendio, probabilmente accidentali, sono in corso di accertamento.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava