9 DICEMBRE 2024

15:26

NOTIZIA DI CRONACA

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9 DICEMBRE 2024 - 15:26


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CESENA: Truffano 83enne con la tecnica del finto carabiniere, due denunce

Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di San Mauro Pascoli hanno identificato e denunciato per truffa aggravata in concorso due persone, un uomo e una donna provenienti dal sud Italia, presunti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana del luogo, con la nota tecnica del finto carabiniere. La vittima, una donna 83enne, era stata contattata telefonicamente da un falso maresciallo che, spaventandola con il pretesto del figlio trattenuto in caserma, la induceva a consegnare circa 1000 euro e diversi gioielli ad una donna, presentatasi poco dopo quale incaricata al ritiro, che sarebbero stati necessari per pagare le spese relative al rilascio del figlio. Accortasi solo dopo qualche ora di essere stata vittima di un raggiro, l’anziana ha richiesto l’intervento dei militari di San Mauro Pascoli, ai quali ha raccontato l’accaduto, fornendo anche una descrizione della donna e del modello di auto utilizzata per allontanarsi.




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EMILIA-ROMAGNA: Mafia, bilancio Dia tra settori a rischio e minacce digitali

In occasione della presentazione del calendario della Dia, il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi ha fatto il punto sull’attività del 2025: le grandi operazioni, le infiltrazioni nei settori economici, le nuove sfide digitali e il cambio di sede nel 2026.  L’operazione On Air e Bononia Gate e le condanne in via definitiva degli imprenditori della famiglia Oppido e di Sarcone Carmine, collegati alla ndrangheta, rispettivamente nei processi Grimilde e Perseverance: è il bilancio delle principali operazioni svolte dalla Dia di Bologna nel 2025. Una regione fertile per la malavita che, nello scorso 2024, ha prodotto 109 interdittive antimafia, posizionandosi terza dopo Campania e Sicilia. Le prossime sfide riguarderanno il dark web e i bitcoin, da affrontare nella nuova sede di Piazza Malpighi, pronta nel 2026 e disponibile nel caso a ospitare ulteriore personale. Il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi: "Abbiamo riguardato insieme le quattro operazioni principali svolte nel corso dell’anno – spiega Marricchi – e tengo a rimarcare che tre di queste hanno avuto un carattere interforze, realizzate con la collaborazione di GuarDia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato”. Il lavoro congiunto delle forze dell’ordine, come sottolinea il dirigente Dia, ha permesso di “demoltiplicare le forze in campo e contrastare in maniera più efficace la criminalità organizzata di stampo mafioso”.