11 DICEMBRE 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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11 DICEMBRE 2024 - 12:30


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EMILIA-ROMAGNA: Sanzioni ai no vax, cancellate 40 mila multe in regione | VIDEO

39.418 sanzioni revocate. Questo il numero, riportato dalla stampa locale, delle multe inviate dall’Agenzia delle Entrate per gli emiliano-romagnoli che non si erano sottoposti alla vaccinazione covid durante il biennio 2020-21. Ai tempi si parlava di contravvenzioni dai 100 ai 4 mila euro per i trasgressori, senza calcolare i ricorsi all’autorità giudiziaria. A livello nazionale la stima degli incassi si attestava tra i 150 e i 180 milioni di euro, una somma destinata a rimanere tale dopo il condono del governo, che di fatto ha cancellato anche i ricorsi di fronte ai giudici di pace, seguendo il cosiddetto Decreto “Milleproroghe”. Così facendo il CdM ha disposto l’abrogazione delle sanzioni e il conseguente annullamento delle multe già emesse e non riscosse. Una duplice beffa dunque, sia per chi aveva deciso di aderire alla campagna vaccinale per evitare sanzioni, sia per coloro che avevano già pagato le ammende pecuniarie. Le conseguenze del condono del governo si faranno sentire anche sul piano giudiziario, con centinaia di ricorsi tutt’ora sospesi in tutto il territorio regionale.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava