12 NOVEMBRE 2024

08:42

NOTIZIA DI CRONACA

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12 NOVEMBRE 2024 - 08:42


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RIMINI: 17enne denuncia violenza in Romagna, ragazzo indagato

E’ indagato per violenza sessuale su minore un giovane fantino denunciato da una 17enne dopo alcune gare tenute in un centro ippico in Romagna. Come riportano i quotidiani riminesi, venerdì scorso la ragazza è stata sentita davanti al gip del Tribunale di Rimini durante un'udienza di incidente probatorio per cristallizzare la versione della parte offesa in quello che al momento è ancora un'indagine in fase istruttoria per violenza sessuale. Sulla denuncia stanno indagando i carabinieri. I fatti risalgono all'estate del 2023, quando tra il 16 e il 18 luglio in un centro ippico e maneggio della provincia di Rimini si stavano svolgendo gare e master class. I due ragazzi si erano incontrati in estate in Riviera per seguire la passione comune. La violenza, secondo la denuncia della ragazza, sarebbe avvenuta nel caravan di lui. Lei era entrata volontariamente, ha affermato, ma poi avrebbe voluto fermarsi. Lui, secondo la denuncia, non avrebbe accettato il "no".




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava