2 OTTOBRE 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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2 OTTOBRE 2024 - 18:41


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BOLOGNA: Ancora un accoltellamento in zona stazione

Un altro fatto di sangue è avvenuto nel pomeriggio nei pressi della stazione di Bologna, poco lontano dalla piazza XX Settembre che la notte del 25 settembre è stata teatro dell'omicidio di Mamadou Sangare, 26enne originario della Costa d'Avorio. L'aggressione di oggi è avvenuta in via Gramsci, a pochi metri dall'ingresso delle scuole De Amicis, in circostanze ancora da chiarire. Un 24enne nato in Gambia è stato trovato riverso a terra con una ferita da arma da taglio a una gamba. Sono intervenuti 118 e polizia. Il ferito, regolare in Italia ma con precedenti, è stato portato all'ospedale Maggiore in codice di media gravità. A colpirlo, da una prima ricostruzione della polizia, sarebbe stato uno sconosciuto e il movente è ancora da verificare.




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EMILIA-ROMAGNA: Mafia, bilancio Dia tra settori a rischio e minacce digitali | VIDEO

In occasione della presentazione del calendario della Dia, il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi ha fatto il punto sull’attività del 2025: le grandi operazioni, le infiltrazioni nei settori economici, le nuove sfide digitali e il cambio di sede nel 2026.  L’operazione On Air e Bononia Gate e le condanne in via definitiva degli imprenditori della famiglia Oppido e di Sarcone Carmine, collegati alla ndrangheta, rispettivamente nei processi Grimilde e Perseverance: è il bilancio delle principali operazioni svolte dalla Dia di Bologna nel 2025. Una regione fertile per la malavita che, nello scorso 2024, ha prodotto 109 interdittive antimafia, posizionandosi terza dopo Campania e Sicilia. Le prossime sfide riguarderanno il dark web e i bitcoin, da affrontare nella nuova sede di Piazza Malpighi, pronta nel 2026 e disponibile nel caso a ospitare ulteriore personale. Il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi: "Abbiamo riguardato insieme le quattro operazioni principali svolte nel corso dell’anno – spiega Marricchi – e tengo a rimarcare che tre di queste hanno avuto un carattere interforze, realizzate con la collaborazione di GuarDia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato”. Il lavoro congiunto delle forze dell’ordine, come sottolinea il dirigente Dia, ha permesso di “demoltiplicare le forze in campo e contrastare in maniera più efficace la criminalità organizzata di stampo mafioso”.