12 DICEMBRE 2023

09:14

NOTIZIA DI CRONACA

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12 DICEMBRE 2023 - 09:14


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RIMINI: Omicidio Pierina, nuovo mistero del box auto | VIDEO

Un nuovo tassello che va ad infittire la trama sull’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa a coltellate nel garage del suo condominio, in via del Ciclamino, a Rimini. Spunta ora un secondo box auto che sarebbe a disposizione di Valeria Bartolucci, vicina di Pierina e moglie di Louis Dassilva ritenuto l'amante di Manuela Bianchi nuora della vittima, che a sua volta ha scoperto il cadavere dell’anziana.  La notizia  è arrivata da una testimone, che è voluta rimanere anonima, all'inviato della trasmissione “Mattina Cinque”, in onda su Canale 5. La testimone ha detto che Valeria, avrebbe un secondo box nel garage dove l’anziana è stata uccisa. Un box, che sarebbe di proprietà di una condomina che non vive stabilmente  nel palazzo e le cui chiavi e permesso di usare il garage era stato lasciato alla coppia Valeria-Louis. Queste affermazioni vanno ad implementare informazioni ad un puzzle che lentamente inizia a riempirsi mostrando un groviglio articolato di movimenti e relazioni tra condomini.  L’informazione è al vaglio degli investigatori della Squadra Mobile di Rimini che nei prossimi giorni potrebbero identificare la testimone anonima per interrogarla. Un tassello che va ad aggiungersi anche alle immagini delle videocamere di videosorveglianza che mostrano la silhouette di un uomo che si allontana dal garage pochi minuti dopo il delitto. Dal garage, infatti, ci sono diverse uscite che, nelle scorse settimane,  gli investigatori  hanno ripercorso per cercare di ricostruire il tragitto del killer.  Intanto, il medico legale ha assegnato l'incarico dell'autopsia sul corpo di Pierina.




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EMILIA-ROMAGNA: Mafia, bilancio Dia tra settori a rischio e minacce digitali

In occasione della presentazione del calendario della Dia, il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi ha fatto il punto sull’attività del 2025: le grandi operazioni, le infiltrazioni nei settori economici, le nuove sfide digitali e il cambio di sede nel 2026.  L’operazione On Air e Bononia Gate e le condanne in via definitiva degli imprenditori della famiglia Oppido e di Sarcone Carmine, collegati alla ndrangheta, rispettivamente nei processi Grimilde e Perseverance: è il bilancio delle principali operazioni svolte dalla Dia di Bologna nel 2025. Una regione fertile per la malavita che, nello scorso 2024, ha prodotto 109 interdittive antimafia, posizionandosi terza dopo Campania e Sicilia. Le prossime sfide riguarderanno il dark web e i bitcoin, da affrontare nella nuova sede di Piazza Malpighi, pronta nel 2026 e disponibile nel caso a ospitare ulteriore personale. Il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna Marco Marricchi: "Abbiamo riguardato insieme le quattro operazioni principali svolte nel corso dell’anno – spiega Marricchi – e tengo a rimarcare che tre di queste hanno avuto un carattere interforze, realizzate con la collaborazione di GuarDia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato”. Il lavoro congiunto delle forze dell’ordine, come sottolinea il dirigente Dia, ha permesso di “demoltiplicare le forze in campo e contrastare in maniera più efficace la criminalità organizzata di stampo mafioso”.