28 AGOSTO 2019

06:37

NOTIZIA DI CRONACA

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28 AGOSTO 2019 - 06:37


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FAENZA: Sfreccia con la Maserati davanti all'autovelox per 28 volte, macchina sequestrata

E’ stato immortalato dall’autovelox per ben 28 volte mentre sfrecciava, superando di molto il limite di velocità, a bordo della sua Maserati. Protagonista un uomo di 55 anni residente a Bagnacavallo ma con l’auto targata San Marino che è stato pizzicato dalle telecamere di sicurezza mentre percorreva la strada provinciale Naviglio, a Faenza, ad una velocità che in alcuni casi toccava i 140 km orari, il doppio di quella concessa dal regolamento. Dopo una serie di indagini la Polizia Locale è riuscita a risalire al conducente, che utilizzava una Maserati Ghibli presa a noleggio. Si è quindi proceduto alla notifica dei verbali insoluti e al fermo della vettura, che è stata poi restituita alla società proprietaria della vettura.




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FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada

Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.