8 DICEMBRE 2017

11:41

NOTIZIA DI CRONACA

DI

2622 visualizzazioni


8 DICEMBRE 2017 - 11:41


NOTIZIA DI CRONACA

DI

2622 visualizzazioni



FORLI': Uccise la ex con un coltello, condannato a 25 anni

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 25 anni, 5 mesi e 15 giorni per Vincenzo Manduca, 32enne di Santa Sofia responsabile dell’omicidio della ex fidanzata. I fatti risalgono al 2012: l’uomo si era recato in un Centro Commerciale di Forlì per acquistare un lungo coltello, con questo era poi andata dalla ex con la scusa di parlare dell’assegno di mantenimento della figlia che i due avevano avuto, per poi assassinarla e telefonare al 112 per autodenunciarsi. La nuova sentenza va quindi a confermare quello che aveva stabilito la Corte d’appello nel processo di secondo grado.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Operaio sulla gru, interviene il Comune, "appaltatore faccia chiarezza"

Mentre prosegue la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni, ancora sulla sommità di una gru nel cantiere del nuovo asilo nido "Il Pollicino", in via Losanna, arriva la presa di posizione dell'Amministrazione comunale di Rimini, che interviene chiedendo chiarimenti all'impresa affidataria dell'appalto e una rapida soluzione della vertenza. In una nota, il Comune esprime anzitutto vicinanza ai lavoratori coinvolti e al giovane che da ore si trova a circa 25 metri d'altezza, auspicando che la situazione possa concludersi senza conseguenze. L'Amministrazione ringrazia inoltre vigili del fuoco, forze dell'ordine, sanitari e tutti gli operatori impegnati nel tentativo di convincere l'operaio a scendere in sicurezza. Palazzo Garampi individua poi nel Consorzio Innova, referente formale dell'appalto pubblico, il soggetto chiamato a fare chiarezza sulla vicenda. Il Comune ricorda che, trattandosi di un'opera finanziata con fondi PNRR e risorse comunali, i pagamenti all'appaltatore sono stati effettuati con regolarità. Per questo giudica "indispensabile" che il Consorzio chiarisca quanto denunciato dai lavoratori e provveda rapidamente a risolvere il contenzioso sulle retribuzioni. L'Amministrazione si dichiara inoltre pronta ad attivare gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici. Se ne ricorreranno le condizioni, il Comune potrà infatti procedere al pagamento diretto delle somme spettanti ai subappaltatori, recuperando poi gli importi nei confronti dell'appaltatore principale. La protesta è iniziata in mattinata. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, alcuni operai denunciano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e attribuiscono le criticità alla catena dei subappalti. Sul posto restano impegnati i negoziatori della Polizia di Stato, mentre proseguono le verifiche delle forze dell'ordine sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.