21 NOVEMBRE 2016

15:51

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1255 visualizzazioni


21 NOVEMBRE 2016 - 15:51


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1255 visualizzazioni



RIMINI: Percosse e maltrattamenti alla madre anziana, denunciata

E’ stata una giovane dipendente di una cooperativa che si occupa di assistenza agli anziani ad allertare a Rimini la centrale operativa della Questura, preoccupata per avere assistito poco prima ad un alterco tra l’anziana signora 76enne a cui presta assistenza e la di lei figlia, degenerato in una vera e propria aggressione fisica da parte di quest’ultima.-

Giunti sul posto, i poliziotti delle volanti hanno constatato che in effetti la donna, una 40enne riminese, era ancora estremamente agitata ed aggressiva nei confronti della madre, tant’è che nonostante la presenza degli agenti non esitava a continuare a minacciarla verbalmente in maniera pesante.-

Verificata la situazione e calmati gli animi, i poliziotti hanno appreso dalla testimone, la giovane operatrice della cooperativa di assistenza, che l’aggressione – capelli tirati, schiaffi e qualche calcio - era da ricondursi a motivazioni di natura economica e di convivenza in generale e che probabilmente non era la prima volta che succedeva, in quanto  altre volte aveva notato dei lividi sul corpo dell’anziana.-

Terminati gli accertamenti, gli agenti hanno quindi denunciato la figlia per i reati di lesioni e maltrattamenti in famiglia ed hanno disposto, in accordo con personale dei servizi sociali del Comune di Rimini – nel frattempo fatto intervenire sul posto – il trasferimento temporaneo dell’anziana signora in una struttura del Comune.-




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

ROCCA SAN CASCIANO: Ciclismo, la 16enne Jolanda Sambi, investita durante un allenamento

Momenti di grande paura per Jolanda Sambi e per il padre Christian nella tarda mattinata di Ferragosto. La 16enne promessa del ciclismo ravennate si stava allenando sulle strade di Rocca San Casciano, nel Forlivese, accompagnata dal padre, che spesso la segue durante gli allenamenti a bordo della sua moto, quando i due sono rimasti coinvolti in un incidente. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, padre e figlia stavano arrivando da Portico quando si sono trovati davanti un’automobile che, proveniente dalla direzione di Forlì, avrebbe svoltato per entrare nel centro di Rocca San Casciano senza dare loro la precedenza. Nel tentativo di evitare l’impatto, Christian, in sella alla moto, si è spostato verso il centro della carreggiata, perdendo l’equilibrio e finendo a terra. Jolanda, che lo seguiva in bicicletta, non è invece riuscita a cambiare traiettoria: durante la brusca frenata è scivolata ed è finita sotto la vettura ancora in movimento, venendo colpita dalla ruota posteriore nella zona tra il collo e la spalla. Il padre se l’è cavata con alcune escoriazioni, mentre più serie sono state le conseguenze per la giovane ciclista. Jolanda ha riportato una frattura nella zona della clavicola con interessamento tendineo e scapolare, diverse escoriazioni e un forte trauma alla mandibola destra. Soccorsa dal personale del 118 intervenuto sul posto, la 16enne è stata trasportata in elicottero all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti necessari. La Tac cranica e gli esami alla colonna cervicale e dorsale hanno fortunatamente escluso ulteriori lesioni. Per Jolanda la prognosi è di 30 giorni. L’incidente interrompe una stagione importante per la ravennate, al suo primo anno nella categoria Juniores con la nuova società, la Libertas Ceresetto. Due volte campionessa italiana su pista nel 2025, nell’Omnium e nella Madison, quest’anno aveva conquistato anche il terzo posto ai Campionati italiani su pista nella corsa a punti, disputati a San Francesco al Campo, nel Torinese. La giovane ciclista sarà ora costretta a saltare i prossimi appuntamenti agonistici in programma, tra cui la Tre Giorni Trevigiana, il Giro della Lunigiana e il Giro della Campania. L’infortunio potrebbe inoltre significare la conclusione anticipata della sua stagione. Un episodio che, nonostante le conseguenze riportate dalla 16enne, avrebbe potuto avere un epilogo ben più drammatico e che riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e della tutela degli utenti più vulnerabili, a partire da ciclisti e motociclisti.