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BOLOGNA: Centrale di Suviana, al via l'iter per lo svuotamento della struttura

ATTUALITÀ - Dopo il tragico incidente dello scorso 9 aprile, la Regione ha chiesto un impianto tecnologicamente avanzato per prelevare l’acqua entrata nella centrale di Bargi. Circa 50.000 metri cubi di liquidi che verranno purificati, trattati e analizzati prima di essere reimmessi nel lago di Suviana. Con un’apposita ordinanza a firma del presidente Stefano Bonaccini, la Regione ha stabilito le regole per l’adozione della Via, la Valutazione di impatto ambientale, e del Paur, il Provvedimento autorizzatorio unico regionale, attraverso cui si autorizzerà la realizzazione e l’esercizio, da parte di Enel Green Power Italia Srl, dell’impianto necessario a trattare le acque contenute all’interno della centrale. Obiettivo, accelerare il prima possibile le operazioni, al fine di ripristinare lo stato dei luoghi. Regole, modalità e tempi stabiliti dall’ordinanza sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa in Regione; presenti Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega all’Ambiente e alla Protezione civile; Massimo De Stefano, capo di Gabinetto della Prefettura di Bologna; Marco Masinara, sindaco di Camugnano, e Carlo Pignoloni, responsabile Italia di Enel Green Power & Thermal Generation. La Regione, quindi, approverà la Via e il Paur con decreto del presidente; Enel Green Power Italia Srl ha presentato oggi l’istanza di Paur per avere, entro 25 giorni al massimo, l’autorizzazione dell’impianto. Autorizzazione prevista per il tempo strettamente necessario allo svuotamento della centrale, e comunque non oltre 180 giorni, comprensivi della dismissione dell’impianto e del ripristino dello stato dei luoghi. Enel Green Power e l’impianto di purificazione dell’acqua La prima fase di regimazione del livello dell’acqua all’interno della centrale si è conclusa il 28 maggio scorso con la chiusura della paratoia del Gruppo 2, che separa idraulicamente la condotta del manufatto dal lago, tramite l’intervento dei sommozzatori. Parallelamente Enel Green Power ha predisposto un progetto di trattamento in continuo delle acque, finalizzato al completo svuotamento. Enel Green Power, una volta ottenuta l’autorizzazione unica regionale, avrà l’obbligo di caratterizzare le acque presenti nel manufatto della centrale in base ai parametri indicati, e presenterà gli esiti alla Regione e ad Arpae, prima dell’avvio delle operazioni di scarico delle acque nel lago. Per rispettare le prescrizioni il progetto prevede la realizzazione di un impianto tecnologicamente avanzato per prelevare l’acqua, che verrà purificata con passaggi successivi attraverso vasche di equalizzazione, filtri a carboni attivi e filtri assorbenti. La restituzione delle acque, filtrate dall’impianto di trattamento, al lago avverrà solo a valle di una serie di controlli stringenti da parte degli organismi preposti sulla qualità delle acque stesse. Acque che presenteranno caratteristiche migliori rispetto alle già buone condizioni ecologiche e chimiche storicamente riscontrate nel lago di Suviana. Le operazioni per il completo svuotamento della centrale richiederanno circa 6-8 settimane dalla messa in esercizio dell’impianto, una volta concluso l’iter autorizzativo.

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MOTORI: Grandi aspettative per Bulega a Misano, "Arrivo in fiducia" | VIDEO

Alla presentazione della “World Ducati Week” 2024 ha presenziato anche Nicolò Bulega che sarà impegnato nel fine settimana nel round di Misano della Superbike. C’è tanta attesa del pilota emiliano-romagnolo per la sfida di casa. "E’ molto bello essere a Misano. Più si avvicina il weekend e più che cresce l’emozione. Sono molto carico e contento di correre con questi colori: siamo un team italiano, su moto italiana ed un pilota italiano. E’ la gara di casa e l’atmosfera sarà fantastica. Ci saranno tanti amici che verranno a vedermi e tanti tifosi che ci spingeranno. Ce la metterò tutta per fare delle belle gare”.

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BOLOGNA: Accoltellamento in Piazza XX Settembre, arrestato un 50enne

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 50enne italiano, accusato di essere l'autore di un accoltellamento avvenuto domenica mattina in Piazza XX Settembre. A restare ferito era stato un 30enne di origine nigeriana, colpito alla schiena. Si era trattato di una lite tra i due uomini, nella quale anche l'italiano aveva riportato qualche escoriazione, al mento e al gomito. Le indagini hanno consentito di ricostruire la vicenda: il 50enne, che voleva acquistare droga, aveva dato in pegno il proprio telefono cellulare allo spacciatore, non avendo con sé dei soldi. L'offerta era stata accettata ma, al rifiuto di restituire il telefono, il cliente aveva reagito sferrando una coltellata. Il 30enne è stato medicato in ospedale e poi dimesso con 20 giorni di prognosi. L'arresto è stato convalidato e il 50enne sottoposto ai domiciliari.


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