BOLOGNA: Rapina e sequestro di persona, due arresti
Due giovani di 20 e 23 anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Bologna perché gravemente indiziati di sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina, in relazione a un episodio avvenuto nel novembre 2025. Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Bologna e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura felsinea. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata prelevata con la forza sotto casa, dopo essere stata aggredita con un taser, immobilizzata e costretta a salire su un'auto con le mani legate dietro la schiena. Il giovane sarebbe stato quindi rapinato della collanina e del denaro che aveva con sé, prima di essere condotto in una zona rurale fuori Bologna e trattenuto per l'intera notte all'interno di un immobile. Qui, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe stato legato a una sedia, con mani e piedi bloccati da fascette di plastica, picchiato e costretto a fornire le credenziali per accedere al proprio home banking, con l'obiettivo di ottenere ulteriore denaro. Al termine della notte sarebbe stato riaccompagnato a casa e, sotto la minaccia di un coltello, costretto a consegnare altro contante. La vittima aveva riportato lividi, ferite ed escoriazioni al volto, alle ginocchia e al fianco. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata il 21 novembre 2025 e dall'analisi delle immagini delle telecamere presenti nella zona dell'abitazione: gli investigatori hanno individuato un'auto sospetta, transitata nei pressi della casa prima e dopo il sequestro. L'incrocio delle immagini con migliaia di dati telefonici e telematici ha quindi consentito di ricostruire, secondo gli inquirenti, il possibile coinvolgimento dei due giovani, che non conoscevano la vittima. Uno dei due, classe 2006, è incensurato. L'altro, classe 2003, ha precedenti per reati contro il patrimonio e si trovava già in carcere dopo essere stato arrestato il 2 settembre scorso nell'ambito di un'operazione della Squadra Mobile a San Lazzaro di Savena, durante la quale era stato liberato un 23enne sequestrato il giorno precedente. Il 23enne arrestato nell'ambito dell'indagine sul sequestro del novembre 2025 è inoltre parente di uno degli altri individui finiti in manette nell'operazione del 2 settembre.