EMILIA-ROMAGNA: Scuola, oltre 500mila studenti tornano in classe | VIDEO
Sono circa 530 mila gli studenti dell’Emilia-Romagna che da martedì 15 settembre torneranno in classe per il nuovo anno scolastico. Una macchina organizzativa che coinvolge 515 istituzioni scolastiche statali e oltre 24 mila classi, distribuite tra scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori.
Un sistema che quest’anno si presenta anche con un nuovo assetto della rete scolastica: le autonomie sono scese rispetto allo scorso anno, dopo il dimensionamento che ha portato alla riduzione di 17 istituzioni. Una scelta contestata dalla Regione, che aveva chiesto di evitare accorpamenti capaci di creare scuole troppo grandi e difficili da gestire.
Ma la ripartenza racconta soprattutto una scuola che continua a cambiare insieme ai suoi studenti. Alle superiori, poco più di quattro ragazzi su dieci scelgono il liceo, mentre la maggioranza opta per un percorso tecnico o professionale. Una fotografia che conferma il peso della formazione legata al mondo del lavoro, particolarmente importante in una regione con un tessuto produttivo forte.
E proprio il rapporto con il territorio è uno degli elementi sui quali si concentra l’attenzione: dalla scuola nelle aree interne e montane alla necessità di garantire servizi e trasporti, fino all’inclusione e al sostegno degli studenti più fragili.
Sul fronte degli organici, sono oltre 64 mila i posti complessivamente previsti per i docenti, con una componente particolarmente significativa destinata al sostegno. Un impegno importante per garantire continuità e presenza nelle classi.
La macchina, però, non è ancora completamente a regime. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni resta infatti aperto il capitolo delle cattedre non ancora assegnate, soprattutto per le supplenze. Le procedure di nomina sono ancora in corso e questo significa che in alcune scuole il primo giorno potrebbe non coincidere con l’assetto definitivo degli organici.
È uno dei problemi ricorrenti all’avvio di ogni anno scolastico: sulla carta i posti ci sono, ma tra graduatorie, nomine e rinunce può servire ancora tempo prima che tutte le cattedre abbiano un docente. E così, mentre gli studenti tornano in classe, per la scuola emiliano-romagnola la vera sfida sarà riuscire a completare rapidamente l’organico e garantire continuità didattica fin dalle prime settimane.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ