12 SETTEMBRE 2026

07:14

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

486 visualizzazioni


12 SETTEMBRE 2026 - 07:14


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

486 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Morti sul lavoro, da gennaio a luglio 48 vittime, +2,1%

Sono 48 le vittime sul lavoro registrate in Emilia-Romagna nei primi sette mesi del 2026, una in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento del 2,1%. È quanto emerge dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega. Dei 48 decessi complessivi, 34 sono avvenuti durante l’attività lavorativa, cinque in più rispetto al 2025, mentre 14 sono gli incidenti mortali in itinere, quattro in meno rispetto allo scorso anno. Nonostante l’aumento, l’Emilia-Romagna rimane in “zona gialla”, con un indice di mortalità pari a 16,4 decessi per milione di occupati, inferiore alla media nazionale di 17,8.  Reggio Emilia e Ravenna si collocano in zona rossa, rispettivamente con indici di 32,8 e 23,3 morti per milione di occupati. Bologna e Modena sono invece in zona arancione. In zona bianca Forlì-Cesena, con un indice di 5,6, insieme a Parma, Ferrara, Rimini e Piacenza. In termini assoluti è Bologna a registrare il bilancio più pesante, con 14 vittime, seguita da Reggio Emilia con 9, Modena con 8 e Ravenna con 6. Tre i decessi registrati nella provincia di Forlì-Cesena. In aumento anche le denunce di infortunio durante il lavoro: 40.486 contro le 38.303 dello stesso periodo del 2025. Particolare attenzione viene rivolta ai lavoratori stranieri: 12 delle 34 vittime morte durante l’attività lavorativa erano di nazionalità straniera.«Il quadro dei primi sette mesi del 2026 richiede attenzione», sottolinea Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Vega, richiamando la necessità di rafforzare la prevenzione soprattutto nei territori e tra le categorie maggiormente esposte.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ