EMILIA-ROMAGNA: Energia, Regione rilancia piano per la transizione, critico FdI | VIDEO
L’Emilia-Romagna conferma la transizione ecologica come uno degli assi strategici del proprio sviluppo e lavora a un nuovo Piano energetico regionale con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia energetica, contenere i costi per famiglie e imprese e favorire l’autoconsumo di prossimità. Le linee guida sono state illustrate dal vicepresidente della Regione Vincenzo Colla durante la commissione Politiche economiche dell’Assemblea legislativa, presieduta da Luca Quintavalla. Nel corso della commissione il presidente Quintavalla ha evidenziato il percorso compiuto negli ultimi anni nello sviluppo delle fonti rinnovabili e negli interventi di efficientamento energetico del patrimonio pubblico e privato, sottolineando come resti ancora molto da fare. Ha richiamato i progetti di "energia verde" avviati tra Modena e la Romagna, considerati esempi concreti della capacità dell’Emilia-Romagna di puntare su un mix energetico diversificato e sull’innovazione, con l’ambizione di avere un ruolo di primo piano sia a livello nazionale sia europeo. Tra i progetti pilota figurano tre interventi realizzati da Hera. A Faenza sorgerà l’Energy Park, che unirà un impianto agrivoltaico a un parco urbano. A Cesena il progetto Horowatt utilizzerà l’energia fotovoltaica per alimentare un’azienda agricola e le celle frigorifere dedicate alla conservazione dei prodotti. A Modena, invece, il progetto IdrogeMO, sviluppato insieme a Snam, produrrà idrogeno verde destinato anche ai mezzi pubblici di nuova generazione. Per Quintavalla lo sviluppo sostenibile rappresenta un fattore decisivo per la competitività del sistema economico e per la sovranità energetica del territorio.
Critico invece il giudizio del consigliere di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi, che ha evidenziato l’assenza di una valutazione sugli obiettivi non raggiunti e ha chiesto tempi certi per il rinnovo del Patto per il lavoro e per il clima. Secondo Bocchi occorre fissare traguardi più ambiziosi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ricordando che oggi copre circa il 14% dei consumi regionali. Ha inoltre sottolineato come il problema della competitività delle imprese resti aperto, dal momento che i costi dell’energia non sono diminuiti in modo significativo, sostenendo che i risultati concreti siano ancora lontani dagli obiettivi annunciati.
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