8 LUGLIO 2026

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8 LUGLIO 2026 - 11:35


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EMILIA-ROMAGNA: Energia, Regione rilancia piano per la transizione, critico FdI | VIDEO

L’Emilia-Romagna conferma la transizione ecologica come uno degli assi strategici del proprio sviluppo e lavora a un nuovo Piano energetico regionale con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia energetica, contenere i costi per famiglie e imprese e favorire l’autoconsumo di prossimità. Le linee guida sono state illustrate dal vicepresidente della Regione Vincenzo Colla durante la commissione Politiche economiche dell’Assemblea legislativa, presieduta da Luca Quintavalla. Nel corso della commissione il presidente Quintavalla ha evidenziato il percorso compiuto negli ultimi anni nello sviluppo delle fonti rinnovabili e negli interventi di efficientamento energetico del patrimonio pubblico e privato, sottolineando come resti ancora molto da fare. Ha richiamato i progetti di "energia verde" avviati tra Modena e la Romagna, considerati esempi concreti della capacità dell’Emilia-Romagna di puntare su un mix energetico diversificato e sull’innovazione, con l’ambizione di avere un ruolo di primo piano sia a livello nazionale sia europeo. Tra i progetti pilota figurano tre interventi realizzati da Hera. A Faenza sorgerà l’Energy Park, che unirà un impianto agrivoltaico a un parco urbano. A Cesena il progetto Horowatt utilizzerà l’energia fotovoltaica per alimentare un’azienda agricola e le celle frigorifere dedicate alla conservazione dei prodotti. A Modena, invece, il progetto IdrogeMO, sviluppato insieme a Snam, produrrà idrogeno verde destinato anche ai mezzi pubblici di nuova generazione. Per Quintavalla lo sviluppo sostenibile rappresenta un fattore decisivo per la competitività del sistema economico e per la sovranità energetica del territorio.

Critico invece il giudizio del consigliere di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi, che ha evidenziato l’assenza di una valutazione sugli obiettivi non raggiunti e ha chiesto tempi certi per il rinnovo del Patto per il lavoro e per il clima. Secondo Bocchi occorre fissare traguardi più ambiziosi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ricordando che oggi copre circa il 14% dei consumi regionali. Ha inoltre sottolineato come il problema della competitività delle imprese resti aperto, dal momento che i costi dell’energia non sono diminuiti in modo significativo, sostenendo che i risultati concreti siano ancora lontani dagli obiettivi annunciati.




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RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.