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7 LUGLIO 2026 - 13:19


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RIMINI: Avanza il restauro del Ponte di Tiberio, ora tocca anche ai Bastioni | VIDEO

A Rimini sono entrati nel vivo i lavori di restauro del Ponte di Tiberio che andranno avanti fino a dicembre. Intanto è partita anche la riqualificazione delle mura romane del centro storico.

 

Oltre duemila anni di storia rinchiusi in uno scafandro al servizio dei restauratori più esperti. Il Ponte di Tiberio di Rimini si rifà il look, ed entrano nella fase più operativa i lavori di pulitura del manufatto romano, da qualche anno pedonalizzato. Ad eseguire gli interventi, l’azienda che ha già curato il Ponte di Rialto di Venezia e l’Arena di Verona. Nessun approccio invasivo – assicurano dall’amministrazione comunale. L’articolato sistema di ponteggi metallici è stato progettato ad hoc per appoggiarsi sulla struttura senza forzarne la muratura.

L’analisi dei materiali ha permesso ai restauratori di identificare la tecnica di pulitura più idonea. Il via libera della Soprintendenza ha così permesso agli esperti di entrare in azione e rimuovere la patina del tempo senza aggredire le superfici originarie. In base alle stime, i lavori si concluderanno entro dicembre e prevedono anche l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione a led che riprodurrà la luce naturale anche di notte.

A rifarsi il trucco sono anche le mura romane che cingono il centro storico. Sono già state installate le recinzioni dei cantieri per i Bastioni Meridionali e Orientali della città che partiranno a breve. Previsti quattro mesi di lavori certosini per un investimento complessivo di 60 mila euro, con il fine di rimuovere la vegetazione infestante e ricucire il laterizio in caso di fratture. Entro fine anno, dunque, la Rimini romana racconterà in maniera più vivida che mai i suoi antichi splendori.




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RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.