7 LUGLIO 2026

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7 LUGLIO 2026 - 11:53


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BOLOGNA: Apertura scuole ad agosto, 900 iscrizioni in un solo giorno | VIDEO

"Boom" di iscrizioni a Bologna per il progetto “La scuola che parte insieme", l’espediente inventato dalla Regione Emilia-Romagna per non modificare il calendario scolastico, ma aprire le scuole elementari in anticipo per venire incontro alle esigenze di tanti genitori. Nel primo “click day”, le domande inviate a Palazzo D’Accursio si sono attestate a quota 900 su un totale di 2.500 posti disponibili. Destinatari della proposta sono i bambini che, nell’anno scolastico 2026/2027, frequenteranno classi dalla seconda alla quinta elementare. L’eccezionale numero di istanze avanzate dalla famiglie bolognesi in una sola giornata, sommata alla ancora ampia disponibilità di slot liberi, ha portato il Comune a tornare sui propri passi scegliendo di estendere la possibilità di iscrizione anche agli alunni che frequentano gli istituti compresivi che non hanno aderito al progetto e alle scuole paritarie. Ipotesi prevista nella delibera regionale che approvava e finanziava il progetto, ma non accettata dalla Giunta Lepore, beneficiaria di oltre 520mila euro di risorse regionali per la gestione del programma. Una retromarcia che ha fatto esultare le forze di opposizione in Regione. “Quando si riconosce un errore e vi si pone rimedio si rende un servizio alle famiglie” ha commentato la consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini. Che ha ribadito come la parità scolastica sia valida in tutta Italia e “non possa trovare un’unica eccezione nella città di Bologna”. Soddisfatta anche Elena Ugolini, consigliera regionale del gruppo di minoranza “Rete Civica”, che ha voluto sottolineare l’importanza del provvedimento voluto dall’aula di Viale Aldo Moro: “La qualità del tempo che vivranno i nostri bimbi in quelle due settimane sarà la chiave per il futuro di questo progetto” – ha dichiarato Ugolini. Le scuole sul territorio bolognese e negli altri Comuni della Regione riapriranno il 31 agosto organizzando attività ludiche per tutti i bambini iscritti in attesa dell'avvio del nuovo anno scolastico il prossimo 15 settembre. Nonostante anche le continue pressioni del comparto turistico che lamenta un possibile danno alla sua attività.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.