ROMAGNA: Concessioni balneari, la bozza del bando-tipo infiamma la Riviera | VIDEO
Il bando-tipo per le aste delle concessioni balneari infiammano la Riviera romagnola. Insoddisfatti i concessionari uscenti, per i quali sarà una “guerra tra vicini”. Gli operatori temono il sopravanzare degli albergatori.
Animi bollenti come la sabbia di questi giorni sulla Riviera romagnola. La tanto attesa bozza del bando-tipo sulla riassegnazione delle concessioni demaniali accende la polemica sotto l’ombrellone. Bagnini critici verso le regole d’ingaggio previste dal documento che sta circolando in queste ore.
I criteri di assegnazione che non convincono gli operatori storici, sono i punti extra a chi possiede un hotel o una concessione confinante. Ciò che si teme è una ‘guerra fra vicini’: fra bagnini, chioschisti e albergatori.
“C’è una voce che premia con otto punti, quindi un punteggio notevole, gli hotel che sono in prossimità delle concessioni demaniali. Questo crea una disparità di genere che non può andar bene”, afferma Mauro Vanni, presidente di Confartigianato Imprese Demaniali e della Cooperativa Bagnini Rimini Sud. “Quindi riteniamo che non essendo in linea con lo spirito della Bolkestein, vada tolta questa norma che altrimenti verrebbe cassata, perché di fatto crea una barriera all’ingresso per tutti gli altri soggetti che non possono godere di questa posizione”.
A spaventare è anche l’asta al rialzo, ovvero chi offre di più viene favorito, con il rischio che a vincere sia chi ha il portafoglio più gonfio.
“Nel bando tipo è previsto che il canone sia elemento di comparazione per le gare e quindi ci possa essere un rialzo sul canone. Cosa che non è legalizzata, è contraria alle norme”, sostiene Vanni.
Accolta positivamente la clausola sulla continuità funzionale. Diversi i punti a chi si impegna ad acquistare l’attrezzatura dal vecchio gestore. Il dibattito prosegue. “Questo bando tipo non può essere un mero elenco di cose da fare, ma deve avere una veste giuridica tale per cui le amministrazione debbano attenersi a queste regole, tranne nei casi ampiamente giustificati”, conclude il rappresentante dei balneari.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ