8 GIUGNO 2026

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8 GIUGNO 2026 - 12:12


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FORLI: Ospedale, nuovo padiglione per 22 mln, ospiterà ostetricia, pediatria e oncologia | VIDEO

Un unico polo per riunire Ostetricia, Pediatria e Oncologia, con il trasferimento delle attività oncologiche dell’Irst: è questo l'obiettivo dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì. Un'opera strategica per il presidio e per la sanità di tutta la Romagna, che punta a inaugurare i nuovi spazi entro il 2027.

“È strategica perché consente di sviluppare migliaia di metri quadrati nuovi di spazi dedicati ai servizi sanitari consentendo di liberare quasi nella sua interezza il padiglione Vallisneri che è un padiglione storico che continuerà però a funzionare sia con attività ambulatoriale sia per potenziare anche le attività di supporto ai reparti in termini di studi e attività di ricerca anche vista l'integrazione con l'università”, spiega Francesco Sintoni, direttore dell’Ospedale di Forlì.

“Un progetto che ammonta circa 22 milioni di euro. Solo per il piano terra e il primo piano quindi è l'investimento che riguarda l'AUSL della Romagna parliamo di circa 15 milioni di euro, 12 milioni di euro collegati al PNRR e resilienza e 3 milioni di fondi aziendali che servono per creare un nuovo ambiente umanizzato, moderno ed efficiente per l'assistenza al parto, l'assistenza alle urgenze ostetriche e  alla pediatria.

Poi c'è tutto l'investimento che sta facendo IRST per altri 8 milioni di euro quasi per il loro piano quindi parliamo di un investimento complessivo che supera abbondantemente i 22 milioni e mezzo di euro. Una struttura che potrà essere operativa entro metà del 2027. Ci aspettiamo nel giro di 6-8 mesi di concludere il manufatto quindi entro circa febbraio del 2027, contiamo nei primi mesi del 2027 e comunque entro il primo semestre di attivare un nuovo padiglione”. Conclude Sintoni.




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RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.