19 GIUGNO 2026

17:54

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

9848 visualizzazioni


19 GIUGNO 2026 - 17:54


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

9848 visualizzazioni



CESENA: Technogym dona una palestra a cielo aperto alla città | FOTO

 Nell’ambito del progetto Wellness Valley - l'iniziativa sociale di Technogym e Wellness Foundation per fare della Romagna il primo distretto del wellness e della qualità della vita al mondo - Technogym ha installato due circuiti Technogym Outdoor al nuovo parco inaugurato oggi nell’area Ex-Arrigoni di fronte alla stazione ferroviaria.Questa innovativa soluzione per l'esercizio all'aria aperta, donata Technogym nell’ambito di una collaborazione con il Comune di Cesena, è ora a disposizione gratuitamente di tutti i cittadini, offrendo un'opportunità unica per migliorare la salute e il benessere della comunità. Si tratta del concept studiato e realizzato da Technogym per gli spazi pubblici in grado di offrire una soluzione per l’esercizio fisico all’aperto in totale sicurezza ad utenti di ogni età e livello di forma fisica. Ogni isola è stata progettata per massimizzare lo spazio disponibile per l’esercizio e per offrire agli utenti molteplici possibilità di esercizio grazie al QR code che permette di accedere dal proprio smartphone ad una libreria digitale con esercizi e programmi di allenamento adatta a persone con diversi profili ed obiettivi. La struttura è sviluppata all’insegna della sostenibilità di lungo periodo grazie all’utilizzo di materiali quali inox, alluminio e cemento che garantiscono lunga durabilità nel tempo, riparabilità, riciclo e alta protezione contro l’usura da utilizzo intenso e l’erosione da agenti atmosferici. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Enzo Lattuca, Sindaco di Cesena, Nerio e Pierluigi Alessandri, Presidente e Vice-Presidente di Technogym.

"Technogym vive da sempre un forte legame con la città di Cesena e con il suo territorio. Da oltre vent’anni lavoriamo al progetto Wellness Valley per fare della Romagna un vero e proprio modello mondiale di wellness e qualità della vita, capace di generare un impatto sociale sulla salute della popolazione ed economico su turismo, occupazione e servizi. Il nuovo Technogym Outdoor rappresenta un’ulteriore, concreta tappa di questo percorso: da un lato offrirà ai cesenati un nuovo e moderno spazio di aggregazione e di educazione ai sani stili di vita; dall'altro, rappresenterà un bellissimo biglietto da visita della città per le migliaia di viaggiatori che arrivano alla stazione di Cesena” — Nerio Alessandri, Fondatore e Presidente di Technogym




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.