BOLOGNA: Primo Maggio, dai sindacati allarme precariato e IA | VIDEO
Dignità del lavoro, contratti, appalti e intelligenza artificiale al centro del Primo Maggio in Piazza Maggiore a Bologna, promosso da Cgil, Cisl e Uil. Una giornata di festa e rivendicazioni, segnata anche dal ricordo di Alessandro Ambrosio, il capotreno di 34 anni ucciso lo scorso 5 gennaio nell’area della Stazione.
Per Michele Bulgarelli, segretario generale della Cgil di Bologna, il Primo Maggio resta «una giornata di lotta, riflessione e proposte». Il quadro è quello di una città tornata ai numeri pre-Covid, ma con fragilità ancora aperte: cassa integrazione straordinaria, calo degli addetti nell’industria e crescita di settori più deboli come turismo, ristorazione e appalti. Da qui la richiesta al Comune di un protocollo sugli appalti e di un accordo sulla qualità del lavoro turistico.
Marcello Borghetti, segretario generale Uil Emilia-Romagna, ha richiamato il tema del lavoro povero, che colpisce soprattutto giovani e donne: «Non solo non hanno garantito un lavoro di dignità, ma nemmeno una vita di dignità». Per Enrico Bassani, segretario Cisl Bologna Metropolitana, l’intelligenza artificiale è «la nuova frontiera del diritto sindacale» e va governata attraverso contratti e tutele.
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