7 APRILE 2026

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7 APRILE 2026 - 18:22


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BOLOGNA: Strage di Suviana, Cgil, “Bisogna sapere cosa è successo affinché non si ripeta” | VIDEO

Procedono a rilento le indagini per individuare i possibili responsabili della tragedia alla centrale di Bargi nel bacino di Suviana, nel bolognese: a distanza di due anni, dove sette lavoratori persero al vita, tutto è ancora fermo.

A due anni dalla tragedia della Centrale idroelettrica di Bargi, nell’appenino bolognese, dove persero la vita sette lavoratori, restano lunghi i tempi per arrivare alla verità. Da quel 9 aprile del 2024, indagini a rilento e difficoltà nell’accedere alle aree ancora allagate. “Un costo alto ma necessario l’operazione per svuotare il bacino”, sottolinea la Cgil, per una struttura chiusa ormai da due anni, con gravi ripercussioni per il territorio.

Si accelera per la creazione di un cronoprogramma, con un tavolo in regione e con la collaborazione di tutte le parti chiamate in causa: un passo necessario per evitare che questa tragedia, secondo la Cgil, rischi di restare tale senza l’individuazione di alcun responsabile.




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CIPRO: Flotilla, un bolognese fra gli italiani in arresto

Due cittadini della Città metropolitana di Bologna si trovano a bordo della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria intercettata in acque internazionali al largo di Cipro mentre era diretta verso Gaza: uno sta proseguendo la navigazione e l'altro si trova in arresto dell'Idf.    Si tratta di "Francesco Gilli, cittadino di Grizzana Morandi e Alessio Catanzaro, cittadino di Budrio, impegnati insieme ad altre centinaia di attiviste e attivisti provenienti da numerosi Paesi in una missione civile e umanitaria. Francesco al momento prosegue nella navigazione, mentre Alessio è al momento in arresto dell'Idf". A darne notizia è la consigliera metropolitana della Città Metropolitana di Bologna, Sara Accorsi.    "Insieme ad alcune amministratrici e amministratori - spiega in un passaggio di una nota - abbiamo poco fa incontrato online Francesco che chiede prima di tutto di non abbassare l'attenzione sul genocidio in corso a Gaza, ma anche sugli attacchi alla popolazione libanese". A giudizio della consigliera, inoltre "va sottolineata anche la pericolosità delle condizioni in mare: le intercettazioni notturne di due settimane - racconta - fa sono state accompagnate da un totale blackout imposto alle imbarcazioni facendo rischiare collisioni. Da questa mattina il canale delle emergenze marittime è occupato da musica che l'Idf trasmette senza sosta proprio per impedire alle imbarcazioni della Flotilla di chiedere soccorso".    Quindi, prosegue Accorsi, "esprimiamo vicinanza e preoccupazione per Francesco e Alessio e per la sicurezza di tutte le persone coinvolte e per le notizie che stanno emergendo nelle ultime ore". A tale riguardo, prosegue, "ribadiamo la necessità del pieno rispetto del diritto internazionale e della tutela dell'incolumità delle persone a bordo. Chiediamo al Governo italiano e alla Farnesina di attivarsi con la massima urgenza sul piano diplomatico per verificare le condizioni degli attivisti italiani presenti nella spedizione, garantire assistenza e operare affinché possano fare ritorno in sicurezza".     La Città metropolitana di Bologna, conclude la consigliera, "continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, manifestando la propria vicinanza ai familiari e alle comunità coinvolte in queste ore di forte preoccupazione"