Il Porto di Ravenna conferma il proprio ruolo strategico per l’economia nazionale e internazionale, chiudendo il primo quadrimestre del 2026 con risultati in crescita. Tra gennaio e aprile sono state movimentate oltre 9,2 milioni di tonnellate di merci, con un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un trend positivo che trova conferma anche nelle stime di maggio e che porta il totale dei primi cinque mesi dell’anno a sfiorare gli 11,7 milioni di tonnellate, in aumento del 5,1%. Secondo l’analisi elaborata dall’Area Programmazione e Sviluppo della Direzione Operativa dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, nei primi quattro mesi dell’anno gli sbarchi hanno raggiunto quota 8,22 milioni di tonnellate (+7,3%), mentre gli imbarchi si sono attestati a poco più di un milione di tonnellate (-5,4%). Le toccate nave sono state 830, quattordici in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare la crescita sono stati soprattutto i prodotti liquidi, che hanno registrato una movimentazione di 1,85 milioni di tonnellate, in aumento del 16,6%. Bene anche le merci unitizzate in container, cresciute del 4,4% a oltre 830 mila tonnellate, e le merci su rotabili, che hanno segnato un incremento del 7,3%. Tra le principali categorie merceologiche spiccano i cereali, in crescita del 10,6% con oltre 970 mila tonnellate movimentate, e i materiali da costruzione, che hanno raggiunto 1,53 milioni di tonnellate (+4,9%). Segno positivo anche per le materie prime destinate al distretto ceramico di Sassuolo, salite del 2,7%. Particolarmente rilevante il balzo dei prodotti petroliferi, che con oltre 1,33 milioni di tonnellate registrano un aumento del 37,1% rispetto ai primi quattro mesi del 2025. In crescita anche i concimi (+15,5%), mentre risultano in calo i semi oleosi (-33,8%), gli oli animali e vegetali (-7,1%), i prodotti metallurgici (-3%) e i prodotti chimici (-22,5%). Continua inoltre il buon andamento del traffico containerizzato. Nei primi quattro mesi del 2026 sono stati movimentati quasi 75 mila TEU, in aumento del 3,9% rispetto allo scorso anno. Ancora più marcata la crescita del traffico trailer e rotabili: i pezzi movimentati sono aumentati del 28,9%, arrivando a quota 35.968 unità. Da segnalare anche il forte incremento del comparto automotive, che ha quasi raddoppiato i volumi rispetto al 2025, raggiungendo 9.744 veicoli movimentati. Sul fronte crocieristico, il Terminal Crociere di Ravenna ha registrato nei primi cinque mesi del 2026 un significativo aumento dei passeggeri: 55.832 crocieristi contro i 30.772 dello stesso periodo del 2025, con 19 scali effettuati. Un risultato che conferma la crescente attrattività dello scalo ravennate anche nel settore turistico. Le prime stime relative a maggio indicano una movimentazione di circa 2,4 milioni di tonnellate, consentendo al porto di mantenere una traiettoria di crescita costante e di consolidare il proprio ruolo tra i principali hub logistici del Paese.