20 APRILE 2026

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20 APRILE 2026 - 10:33


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CERVIA: Discariche vicino alle Saline, corteo e nuovo ricorso al Tar | VIDEO

Prosegue la protesta dei cittadini di Cervia contro la costruzione di due nuove discariche a poca distanza dal Parco delle Saline. Domenica c’è stata una manifestazione in città.

«Non toccate il nostro paradiso». È la scritta in testa al corteo che domenica ha attraversato le strade di Cervia per chiedere lo stop alla costruzione di due discariche a Montaletto, a poca distanza dal Parco delle Saline, uno dei luoghi naturalistici più importanti del territorio.

Due nuovi siti per lo stoccaggio e la trasformazione dei rifiuti, uno da 19 mila e l’altro da 6 mila metri quadrati, che sorgerebbero a meno di un chilometro da un’area che, per la sua unicità ambientale, è stata candidata a diventare patrimonio dell’umanità UNESCO. Per impedirlo è nato un comitato che ha già raccolto 2 mila firme e che domenica ha organizzato un corteo partito da piazza Garibaldi e arrivato proprio all’ingresso delle Saline.

Per la prima discarica, la più grande, i lavori sono già partiti, ma il TAR ha accolto il ricorso dei residenti, che chiedono una nuova perizia. La sentenza era attesa nei prossimi giorni, ma nel frattempo il comitato ha chiesto ulteriori verifiche legate all’impatto ambientale e alle autorizzazioni per i lavori: «Ci sono criticità legate ai quantitativi movimentati — spiega Simona Benini del Comitato Saline — e alla rumorosità dei macchinari, valutata voce per voce ma senza considerare l’impatto acustico complessivo. Inoltre, per le centomila tonnellate di inerti previste, l’acqua indicata per abbattere le polveri è almeno un quinto inferiore rispetto al fabbisogno. E poi ci sono altre problematiche rilevanti che abbiamo segnalato».

Presenti al corteo anche i candidati sindaco. Tra un mese si voterà e quello della salvaguardia delle Saline sarà sicuramente un tema centrale nel dibattito elettorale. Per la sentenza del TAR, invece, bisognerà attendere tra i 30 e i 60 giorni.




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CIPRO: Flotilla, un bolognese fra gli italiani in arresto

Due cittadini della Città metropolitana di Bologna si trovano a bordo della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria intercettata in acque internazionali al largo di Cipro mentre era diretta verso Gaza: uno sta proseguendo la navigazione e l'altro si trova in arresto dell'Idf.    Si tratta di "Francesco Gilli, cittadino di Grizzana Morandi e Alessio Catanzaro, cittadino di Budrio, impegnati insieme ad altre centinaia di attiviste e attivisti provenienti da numerosi Paesi in una missione civile e umanitaria. Francesco al momento prosegue nella navigazione, mentre Alessio è al momento in arresto dell'Idf". A darne notizia è la consigliera metropolitana della Città Metropolitana di Bologna, Sara Accorsi.    "Insieme ad alcune amministratrici e amministratori - spiega in un passaggio di una nota - abbiamo poco fa incontrato online Francesco che chiede prima di tutto di non abbassare l'attenzione sul genocidio in corso a Gaza, ma anche sugli attacchi alla popolazione libanese". A giudizio della consigliera, inoltre "va sottolineata anche la pericolosità delle condizioni in mare: le intercettazioni notturne di due settimane - racconta - fa sono state accompagnate da un totale blackout imposto alle imbarcazioni facendo rischiare collisioni. Da questa mattina il canale delle emergenze marittime è occupato da musica che l'Idf trasmette senza sosta proprio per impedire alle imbarcazioni della Flotilla di chiedere soccorso".    Quindi, prosegue Accorsi, "esprimiamo vicinanza e preoccupazione per Francesco e Alessio e per la sicurezza di tutte le persone coinvolte e per le notizie che stanno emergendo nelle ultime ore". A tale riguardo, prosegue, "ribadiamo la necessità del pieno rispetto del diritto internazionale e della tutela dell'incolumità delle persone a bordo. Chiediamo al Governo italiano e alla Farnesina di attivarsi con la massima urgenza sul piano diplomatico per verificare le condizioni degli attivisti italiani presenti nella spedizione, garantire assistenza e operare affinché possano fare ritorno in sicurezza".     La Città metropolitana di Bologna, conclude la consigliera, "continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, manifestando la propria vicinanza ai familiari e alle comunità coinvolte in queste ore di forte preoccupazione"