3 SETTEMBRE 2025

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3 SETTEMBRE 2025 - 09:02


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RICCIONE: Tartarughe Caretta caretta, nascita a ritmo di musica | VIDEO

Vent’uno piccole tartarughe marine sono emerse martedì notte dal nido sulla spiaggia del Marano, a Riccione, dirigendosi verso il mare. Il tutto, sotto gli occhi increduli di alcuni frequentatori di una vicina discoteca.

 

Un evento un tempo insolito per l’Alto Adriatico, ma di recente sempre più frequente come dimostrano i casi del Ravennate e ora, per la prima volta, della provincia di Rimini. Martedì notte alcuni filmati amatoriali hanno fatto il giro del web immortalando la schiusa delle uova che una tartaruga marina della specie Caretta caretta aveva deposto a giugno nella spiaggia del Marano, a Riccione.

21 le piccole tartarughe che, al ritmo della musica di una vicina discoteca, sono emerse dalla sabbia dirigendosi verso il mare. Una scena quasi surreale: da un lato la movida della Riviera romagnola, dall’altro il momento magico della nascita e della natura che sta cambiando il suo corso. Già, perché se queste specie si stanno spostando sempre più a nord è per via del riscaldamento globale, come spiegano da Fondazione Cetacea, i cui volontari si sono occupati in queste settimane di sorvegliare il nido 24 ore su 24.

In 200 si sono alternati giorno e notte per proteggere l'area e monitorare il processo di incubazione. L'allungamento dei tempi di schiusa, attesa inizialmente per Ferragosto, è dovuto in parte al clima piovoso e fresco dei giorni passati e alla sabbia più dura e argillosa rispetto ad altre zone. Un’attesa che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino a martedì notte. Anche se con un sottofondo musicale inusuale, i piccoli esemplare hanno imboccato la strada di casa, e gli esperti precisano: probabilmente altre nascite avverranno a breve.




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RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.