BOLOGNA: Insegnanti della Cgil protestano all'Ufficio regionale
Gli insegnanti della Flc-Cgil hanno protestato, a pochi giorni dall'inizio delle lezioni, con un sit-in davanti all'Ufficio Scolastico Regionale di Bologna. La protesta ha registrato una buona partecipazione di precari, docenti e personale Ata, con una delegazione ricevuta dall'Usr.
Il sindacato ha rappresentato "il forte disagio che la scuola emiliano-romagnola attraversa, in modo ormai cronico e strutturale". Tra le criticità segnalate: la mancata copertura di oltre 12mila posti vacanti, i ritardi nelle procedure di nomina del personale docente e Ata, e un tasso di precariato che in regione si attesta attorno al 30%.
La Flc Cgil ha inoltre evidenziato problemi specifici con la classe di concorso AB25 (inglese), che "dopo la terza rettifica presenta ancora errori", e l'insufficienza dei posti assegnati dal ministero per le nomine in ruolo, "che non coprono neppure la metà dei posti vacanti".
Il sindacato ha denunciato l'eccessivo ricorso ai posti in deroga, conseguenza di "organici insufficienti assegnati dal ministero, soprattutto per il sostegno e per gli Ata", e i ritardi nelle procedure determinati anche dalla "sostituzione frequente dei componenti delle commissioni, sottopagati e senza esonero dal servizio".
L'amministrazione, secondo quanto riferisce il sindacato, si è impegnata a fornire un prospetto riepilogativo dettagliato di tutte le procedure di nomina. "La mobilitazione continua - conclude la Flc Cgil - chiediamo trasparenza, rispetto dei diritti e regole certe per tutti i lavoratori della scuola"
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