CESENA: Il Festival Fu Me porta al Bonci "Altri Libertini" | VIDEO
Si chiude oggi a Cesena Fu Me, il festival di teatro contemporaneo. Sabato è andato in scena al teatro Bonci un classico della letteratura generazionale degli anni ’80, in occasione di un anniversario particolare.
«Io non ho il coraggio di alzare gli occhi e capisco che veramente sono peggio dell’edera, dove m’attacco muoio», scriveva Pier Vittorio Tondelli. Proprio in occasione dell’anniversario della sua nascita, il Fu Me ha scelto di rendere omaggio al grande autore emiliano portando in scena per la prima volta a teatro il suo romanzo più celebre, Altri Libertini. A 45 anni dalla pubblicazione, l’opera è arrivata sul palcoscenico grazie alla compagnia di Licia Lanera, che è riuscita a ottenere i diritti.
«Questa è dunque la prima versione teatrale di Altri Libertini – spiega il direttore artistico di Fu Me, Michele Di Giacomo –. Una raccolta di racconti che danno voce ai dimenticati, i libertini: Lanera ne ha scelti tre e li ha intrecciati in una narrazione generazionale, affidata ad artisti e attori di diversa provenienza, che riportano in scena gli anni Ottanta».
Lo spettacolo, ospitato al Teatro Bonci, è stato uno degli appuntamenti di punta delle due settimane del festival di teatro contemporaneo, che non si è limitato alle rappresentazioni ma ha proposto anche incontri e dibattiti. Grande la partecipazione di pubblico: «Abbiamo dovuto duplicare le visite FAI, gli incontri erano gremiti, per Ascanio Celestini abbiamo ampliato la platea. C’è stata una risposta calorosa e affettuosa che non ci aspettavamo, ma che forse è il frutto del lavoro portato avanti in questi cinque anni di festival: di relazioni, di costruzione, di crescita. Siamo molto soddisfatti».
Quest’anno la rassegna, che nelle edizioni precedenti aveva privilegiato le colline, è approdata in città, una scelta che potrebbe diventare definitiva anche per il futuro. «Essere nel cuore urbano – conclude Di Giacomo – significa essere vicini alle persone: dal Chiostro di San Francesco al Teatro Bonci, fino alle location site specifiche. Far vivere la città attraverso il festival: questa crediamo sia la direzione da seguire anche nei prossimi anni».
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